STORIE DELLA LINGUA ITALIANA:
SE NON È ZUPPA È CAN BAGNATO

15279668-un-cane-cioccolato-bagnato-havanesecaneIl freddo e l’inverno alle porte hanno portato una significativa modifica anche sulle nostre tavole: basta insalatine con farro e feta, niente più break veloci a base di frutta tropicale; ora si passa a zuppe, vellutate, polenta e salmì di cervo. Tutto fumante, come il fuoco che scoppietta ormai da settimane nei camini delle nostre case, avvicinandosi le feste però non dobbiamo dimenticarci dei fumi e delle espletazioni gassose dei nostri amici a quattro zampe, insomma diciamocelo, attenzione: se non è zuppa, è can bagnato!

Sì, bello il fumo che sale dai fornelli, l’aroma di cannella misto a cioccolata calda, ma se l’aroma non è piacevole occorre un po’ di riguardo anche per i componenti pelosi della famiglia. Con il freddo anche loro tendono a modificare alimentazione, ma quello che concerne gli odori sgradevoli non è relativo ai loro pasti invernali, bensì al pelo bagnato. Neve, pioggia e difficoltà nell’asciugare il pelo di cani, ma anche dei piccoli felini, possono aumentare la possibilità che oltre al profumo di lenticchie in zuppa si accavalli la molesta profumazione di cane bagnato. Citando Focus, “l’odore di Fido deriva dagli escrementi di funghi e batteri che prosperano nel sebo prodotto dalla sua pelle, proprio come nel nostro sudore. Con il pelo asciutto, il sentore è leggero, ma quando il cane si bagna, l’acqua rompe i legami che tengono insieme queste particelle microscopiche, e i composti volatili si liberano nell’aria e arrivano alle nostre narici”. Non occorre che il cane si inzuppi, basta anche solo una giornata più umida per fare puzzare il nostro amico: “mentre l’acqua evapora, l’umidità intorno al corpo del cane aumenta e l’aria si satura delle molecole maleodoranti”.

imagesLa soluzione? Dopo il bagno, asciugarlo bene e non usare spray e deodoranti, che infastidiscono il cane e in più mascherano l’odore ma non lo fanno scomparire. I Fido più puzzoni? Labrador, Terranova e Siberian Husky. Quindi attenzione se non è zuppa quello strano odore che percepite entrando in casa, fortunatamente non state cucinando funghi e batteri, ma si tratta del vostro Fido bagnato, quindi occorre provvedere ad una degna asciugatura.

Ma siamo proprio sicuri che sia Fido a farci temere per l’odore della zuppa? O meglio questi due odori sono così assimilabili? Fortunatamente no, o almeno si spera, infatti il dubbio non è olfattivo ma visivo: se non è zuppa, è pan bagnato.

se_non_e_zuppa_e_pan_bagnatoOssia, l’uno vale l’altro. Si tratta di due parole che identificano il medesimo concetto. Zuppa deriva dal gotico “suppa”, che significa fetta di pane bagnato. Dunque il detto si rifà all’idea di utilizzare due modi differenti per chiamare la medesima pietanza.

Se non è MILF, è tardona.
Se non è zoccola, è di mentalità aperta.
Se non è bello ma affascinante, è ricco sfondato.
Se non gli manca niente, ti fa schifo.
Se vorrei ma non posso, potresti ma non vuoi.
Se non è spazzino, è operatore ecologico.
Se non è casalinga, è persona che svolge lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari.
E l’ultima la prendiamo dai fan numero uno dei politically correct, gli anglosassoni:
se non è lazy, è motivationally dispossessed (ossia se non è pigro, è privato di motivazione).

Martina Panzeri

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