ANCORA SU TAVOLA E LA FORZA
DEL PENSIERO SU BARICCO

Gentile Direttore

Ho letto “ Cartavetrata” su Manzoni, Baricco, Tavola e il gallerista similticinese.

Devo ammettere che son rimasto perplesso anch’io dall’ enfasi del quotidiano che sparava in prima pagina , e ne dedicava una intera, al fatto che Tavola “ avesse pensato” di scrivere a Baricco ( sic ) per Villa Manzoni.

Abituato a tutto, questa eccezionale deferenza non per quel che l’Assessore fa, ma per quello che “ pensa ( eventualmente ) di fare “ mi ha lasciato a bocca aperta.

Se poi avesse fatto qualcosa che succedeva , gli dedicavano un intero numero, una strenna , un CD con l’ “ Eroica “, un giro in trionfo con la Banda Manzoni dietro ?

Ossequio rispettoso, senza se e senza ma, non per  una realizzazione, un programma, una richiesta e neppure un’idea, ma una mezza illazione vaga, di quelle che baluginano nella testa di prima mattina, tra il sonno e la veglia. .

Forse la sconfinata ammirazione del giornalista si riferiva al fatto che Tavola potesse, non pensare, ( non chiediamo troppo ), ma svegliarsi al mattino con una confusa percezione : “ Ohibò !, qualcosa per Villa Manzoni dovrò pur farla prima o poi, sono l’assessore, non posso occuparmi solo delle mostre dei galleristi lecchesi “ .

E poi voleva scrivere a Baricco, ma perché a Baricco, e non a Totti o Fazio ? Perché qualche giornale aveva scritto che, forse, tra i papabili per il Ministero della Cultura era stato preso in considerazione anche lui. Baricco ha già smentito e Tavola , allora, che cosa farà adesso,  si occuperà finalmente della Villa che va alla malora ?  No, vagheggerà larvatamente di scrivere una mail a qualche usciere del Ministero, conosciuto questa estate  al Camping.

Poi, però , lascerà perdere, preso come è dalla straordinaria impresa di appiccicare fotocopie di un catalogo sui muri del Palazzo delle Paure.

E spero che il gallerista similticinese lo aiuti, almeno, in cambio dell’affitto , riscaldamento, custodia , luce e quant’altro del Palazzo, utilizzato per quattro mesi, a spese di noi lecchesi, per una sfilata di similfotocopie, di Picasso, ma pur sempre similfotocopie.

Con i migliori saluti

Carlo Sala

Pubblicato in: Cultura, Lettere a LeccoNews, Città

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