IN MARCIA SCALZI PER I MIGRANTI
DAL FERRHOTEL AL PONTE NUOVO
“CI ASPETTIAMO GRANDI NUMERI”

comitato migrantiLECCO – Anche Lecco attraverso il comitato Noi tutti migranti aderisce all’appello “Per la marcia delle donne e degli uomini scalzi” per i diritti umani dei migranti, lanciato il 2 settembre a Venezia, in un clima un po’ diverso rispetto a quello attuale. “In un clima – spiega Guerino Donegà del comitato, durante l’assemblea aperta che si è svolta ieri 8 settembre alle 18.00 presso la sede della CGIL – in cui i media davano enorme spazio agli slogan della Lega e alle posizione di Salvini, ignorando il pensiero di tante persone che la vedono diversamente e ignorando le molte azioni di solidarietà vera e concreta che ci sono anche a livello territoriale”.

ronzoni e donegàComplice anche la situazione internazionale e il nuovo taglio con cui internet e televisioni hanno iniziato a mostrare il dramma delle migrazioni, in questi giorni le cose sembrano un po’ cambiate, anche nella nostra città. “Ad oggi all’evento hanno dato la propria adesione 370 persone e ci aspettiamo numeri importanti, – prosegue Donegà – l’obiettivo di questa manifestazione è quello di rivendicare con forza i quattro cambiamenti evocati nel testo dell’appello di Venezia: la certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino. Ma soprattutto eliminare il distinguo tanto sbandierato dalla Lega tra rifugiati di guerra e rifugiati economici: chi rischia tutto emigrando, lo fa per ragioni vitali, sia se fugge dalla guerra e dalle ingiustizie politiche, sia se lo fa dalla povertà e dalla miseria”.

20150908_191146Queste dichiarazioni di principio vogliono solo essere un punto di partenza per il comitato lecchese, che non ha mancato di sottolineare i problemi riscontrati nella nostra provincia sulla gestione dell’accoglienza: “I rifugiati a Lecco sono 719 e al momento sono divisi tra una trentina di comuni, in maniera nient’affatto omogenea tra i tre distretti: poco più del 43% in quello di Bellano, poco più del 42% in quello lecchese e solo 14% a Merate. È necessario che il territorio dia una risposta più diffusa e coerente e soprattutto che i luoghi istituzionali dove queste scelte vengono prese agiscano in maniera più coordinata, ragionando in termini progettuali, – conclude il responsabile del comitato – così che si possa finalmente distinguere nettamente tra una fase transitoria di smistamento e una più stabile, facendo in modo che i luoghi di accoglienza possano garantire i servizi essenziali”.

Dunque ideali di giustizia sociale da un lato e punti programmatici dall’altro: queste le caratteristiche della manifestazione che avrà luogo venerdì 11 settembre “a piedi scalzi”, non solo in senso metaforico ma letterale, come piccolo gesto di solidarietà con i migranti.

Il corteo partirà alle 18.00 da uno dei luoghi-simbolo dell’accoglienza dei migranti a Lecco, il Ferrhotel di via Ferriera, per poi proseguire in via Balicco, corso Matteotti, fare tappa al municipio e, continuando per via Cavour, piazza Manzoni e piazza Garibaldi, arrivare fino al ponte Kennedy.

A metà tra il simbolico e il contingente, durante la manifestazione verrà promossa una raccolta di scarpe nuove maschili (numeri dal 39 al 44), da donare ai rifugiati dei Resinelli che ne sono sprovvisti. Per qualunque informazione ci si può rivolgere a noituttimigrantilecco@gmail.com

Manuela Valsecchi

AGGIORNAMENTO: modificato il percorso della marcia, che partirà dal Ferrhotel in via Ferriera ma si concluderà in piazza Garibaldi

 

 

 

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