LETTERA/LA TASSA DI SCOPO
GIA’ DA ANNI AVREBBE SALVATO VILLA MANZONI (bastava un abaco)

Caro Direttore,

E’ diventato argomento quotidiano a Lecco. Lo stato di Villa Manzoni, il pericolo crolli e il restauro necessario.

Su Villa Manzoni sembra però di essere sempre all’anno zero.

C’è chi come il gallerista Oreste Bellinzona provocatoriamente lo scorso anno disse:“se lo chiedessimo ai lecchesi loro la venderebbero”.

C’è chi come il prof. Gianfranco Scotti, oggi, con molta autorevolezza ma zero ascolto, lancia ripetutamente, da anni, un grido d’allarme e la preghiera di salvarla.

C’è chi come Sindaco e Assessori che a turno promettono che questa è la volta buona, hanno trovato la strada giusta.

Lo dicono ormai da anni.

All’arrivo di qualche Ministro, quando parlano di turismo, di Expo….

Ma siamo sempre all’anno zero.

La scusa sempre pronta per ogni evenienza, anche per nascondere l’inerzia, è il Patto di stabilità. Ormai un mantra per il Sindaco. Una coperta di Linus.

Va sfatata questa balla.

Innanzitutto per fare manutenzione – è da oltre 20 annic he non si fa – il patto Di Stabilità non c’entra e non impedisce un bel nulla

Io, ma non solo, abbiamo ripetuto da anni che una soluzione concreta c’è sempre stata.

Ma, ovviamente, se non ascoltano il prof Scotti perché farlo con chi non ha nessuna autorevolezza e non fa neppure parte della corte dei lacchè?

L’ho già scritto, e non solo io: Villa Manzoni non è in quello stato pietoso solo per colpa del Patto di Stabilità.

La strada c’era.

Si poteva, doveva, scegliere da tempo di applicare una tassa di scopo – innanzitutto su banche, seconde, terze case ect. –

ricavandone così denari per iniziare il recupero e la riqualificazione.

 

Lo scrissi e lo suggerii, e non solo io, al Sindaco anche lo scorso anno.

La tassa di scopo infatti permette(va) di finanziare, per 10 anni, e per il totale del valore dell’intervento di recupero quelle Opere ora “bloccate” dal Patto.

Un’opportunità per risparmiare e per rilanciare Lecco.

Che altrimenti si rischia di fare fra 3/4 anni. Quando sarà tardi o costerà molto di più ai cittadini.

 

Perché scegliere di aspettare il benestare precario di altri ( Regione Expo, Stato, fors’anche i marziani) quando si può almeno iniziare subito?

La tassa di scopo è sempre stata una tassa giusta. Perché è una leva tributaria “a tempo”.

Obbligatoriamente a tempo e addirittura – già gli scorsi anni – prevedeva la restituzione dell’importo ai cittadini se l’opera finanziata non fosse stata completata.

 

Anni addietro era un’addizionale sull’Irpef lo scorso anno è passata all’Imu.

Al Sindaco serviva solo un Abaco. Non ha fatto nulla. E si vede.

E’ rimasto fermo e ora si straccia le vesti, fa il paladino dell’aria fritta.

Le emergenze si affrontano quando ci sono. E pure le opportunità si valutano quando ci sono.

Altro che mani legate per il patto di Stabilità. Doveva sbendarsi gli occhi, non le mani.

Paolo Trezzi

 

Pubblicato in: Cultura, Lettere a LeccoNews, Città

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