LO SAPEVATE? ESISTE UNA “UNITA’ ORIZZONTALE APICALE RETE
DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE
E PARTECIPAZIONE”

A un puntuale ed evidentemente inaspettato risultato dell’altrettanta inaspettata “unità orizzontale apicale Rete dei servizi di comunicazione e partecipazione del Comune di Lecco” si è scoperto – certamente dopo un dispiego di forze elevato, ciclopico si sarebbe detto un tempo, che: “le fasce di età più adulte dei cittadini lecchesi non accedono ancora pienamente a internet e quindi utilizzano in percentuale ridotta le informazioni digitali e i servizi on line proposti dal Comune di Lecco”.

Non l’avremmo mai pensato. Chi l’avrebbe mai detto?

Alzi la mano chi, senza lo studio dell’Unità orizzontale apicale Rete dei servizi di comunicazione e partecipazione del Comune di Lecco, poteva anche solo immaginare che gli adulti, soprattutto quelli più in là con gli anni, non accedono ancora pienamente ad internet?

La scoperta vera, in realtà, è che esiste l’Unità orizzontale apicale Rete dei servizi di comunicazione e partecipazione e certamente la paghiamo pure.

Fatto sta che questa ricerca e questa scoperta serve per giustificare la nuova iniziativa dell’Amministrazione comunale ancora una volta al fianco dei suoi cittadini nei loro bisogni primari.

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photo-newspaper-headline-photo-template-image16538935Ora ha deciso di mandare in stampa il suo giornalino comunale. Giusto per essere pronta alla campagna elettorale del prossimo anno.

23.000 copie per una cadenza trimestrale, 24 pagine rilegate. Foto, articoli, notizie, cose fatte dal Comune, tutte sulla carta. Carta A4.

Spazio all’editoriale del sindaco, e 3 sole pagine 3 (su 24) per i gruppi consigliari: Magni, Palermo e Venturini non riusciranno a tenere il passo. (Venturini sì, in realtà)

E’ campagna elettorale. L’aveva già fatto, Brivio, a 6 mesi dalla fine del suo mandato in Provincia, nel 2008. Sappiamo come è andata a finire.

Allora costò oltre 40.000 euro, oggi, per fare i francescani, e per giustificare lo spot, è tutto gratis. Impaginazione e stampa saranno a cura della società che vincerà l’incarico. (La carta non si sa).

La quale si rifarà vendendo la pubblicità per ¼ del Giornalino. Per evitare donne nude a fianco dell’intervento della consigliere Irene Riva o del gioco d’azzardo in quello di Appello per Lecco o dei negozi compro oro (e diamanti) a fianco di quello del gruppo della Lega – non è bella la concorrenza comparativa – su alcune inserzioni pubblicitarie il Comune ha messo il veto.

Saran permesse probabilmente solo banche e tabaccherie, bar e oreficerie e, infine, pompe funebri. Il tutto si saprà dopo mezzogiorno del 26 febbraio. Ultimo giorno per le offerte, sulle quali peraltro il Comune si riserva “la più ampia libertà di scelta in ordine allo svolgimento di eventuale procedura di affidamento”.

I nonnini già manifestano entusiasmo. Dal mese prossimo sapranno direttamente dal Giornalino cartaceo del Comune che gli sarà aumentata la tassa sulla Casa, che gli hanno tagliato i servizi, che le strade sono rovinate ma non le ripareranno e che non ci sono più soldi per il fondo per le fragilità. Ed in ultima pagina rischiano di trovarsi pure la pubblicità delle pompe funebri.

Se volessero mandare dei suggerimenti, avanzare delle critiche, usufruire dei servizi troveranno nel giornalino cartaceo, pensato soprattutto per loro, gli indirizzi email e web del Comune.

E’ la stampa bellezza!

C. V.
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>>> L’AVVISO PUBBLICO DEL COMUNE

 

 

 

 

 

 

 

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