MULTISALA IN CITTÀ:
I CITTADINI SI MUOVONO
E ARRIVA LA PETIZIONE

CINEMA SALA VUOTALECCO – Non è il problema principale per la città, ma sicuramente non è da sottovalutare. Si tratta della mancanza di cinema a Lecco. E nonostante si parli da tempo di interessi di imprenditori mai specificati che possano costruire un multisala in città, finora non si è mai fatto nulla. Così gli amanti della settima arte o si accontentano del Palladium, cineteatro parrocchiale a Castello, oppure per vedere le ultime uscite in sala devono andare a Lissone, Vimercate o Curno. Una situazione scomoda per tutti i lecchesi, che per ora non trova però via d’uscita. Con la chiusura del Bennet al centro commerciale Le Piazze qualcuno ha pensato che in quell’area si potrebbe realizzare un multisala, anche se manca un imprenditore che investa sulla città.

Gli appassionati di cinema però non stanno fermi e c’è chi si sta muovendo almeno per sensibilizzare il territorio. È il caso di Andrea Gianviti, giovane lecchese studente di Cinema, che ha ideato una petizione per chiedere la realizzazione di un multisala in città. “Non voglio attaccare l’Amministrazione comunale – spiega – bensì vorrei spronarla a fare il possibile per riavere un pezzo di cultura a Lecco, che si è persa dopo la chiusura di Marconi, Nuovo e Mignon. È ovvio che senza gli imprenditori tutto questo non si può fare, ma l’idea è quella di invitarli a farsi avanti e costruire un multisala, oppure riaprire i cinema già esistenti. Lecco, come capoluogo di provincia, non può non avere un polo culturale. Magari non per forza una struttura nuova: potrebbe anche bastare la conversione di un cinema vecchio come sala polivalente, che possa ospitare per esempio proiezione di film, spettacoli teatrali, concerti o conferenze. Così ci potrebbero essere più possibilità”.

Per questo il giovane ha redatto una petizione che ha come obiettivo il raggiungimento di 500 firme ed è destinata al sindaco Virginio Brivio. “Siamo a 300 per ora – spiega – e ho voluto inserire il primo cittadino come destinatario, proprio come rappresentante dei cittadini. Quello che voglio cercare di far capire è che il cinema a Lecco non è morto”.

 

 

 

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