TANGENTI/SENTENZA IN APPELLO:
CASTAGNA TORNERÀ IN COMUNE
REVOCATO IL LICENZIAMENTO

LECCO – Con la condanna in appello di mercoledì è stato revocato il licenziamento di Maurizio Castagna, il tecnico comunale condannato a due anni e 8 mesi, per la tentata concussione nell’ambito della vicenda delle “bustarelle” chieste a Marco Rota per velocizzare la pratica edizilia di via Prà Corvino. In primo grado era stata applicata la legge Madia che prevede appunto il licenziamento in caso di condanna dei dipendenti infedeli.

Dopo la sentenza in primo grado i dirigenti comunali si erano attivati con l’Anci (Associazione nazionale comuni d’Italia) e Avvocatura dello Stato per l’attuazione della sentenza e dal 1° giugno scorso Castagna era stato sospeso dal servizio, in attesa della sentenza definitiva. In base alla legge gli viene garantito il “mantenimento degli alimenti”, circa metà stipendio. Con la sentenza di appello invece cambia lo scenario. Da ieri dirigenti e legali di palazzo Bovara stanno valutando il reintegro del geometra Castagna.

“Come è stato fatto per la sentenza di primo grado – spiega il sindaco Virginio Brivio – abbiamo sentito gli organi preposti e, come previsto dalla sentenza, il dipendente sarà reintegrato“. Castagna non tornerà all’ufficio tecnico dov’era stato spostato dopo l’arresto (14 aprile 2014) insieme all’ex consigliere comunale Francesco Sorrentino e all’avvocato Giovanni Minervini. “Il Comune ha accantonato le somme per eventuali arretrati da assegnare al dipendente quando la sentenza diverrà definitiva – spiega Brivio”.

 

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