TREZZI E IL BILANCIO COMUNALE:
“IVANO DONATO PER COERENZA
ED ETICA DOVREBBE DIMETTERSI”

Caro Direttore, ho letto le grandi domande di Don Abbondio di ieri e vorrei, più modestamente, aggiungerne anch’io.

ivano donatoQuello manifestato ancora una volta lunedì in Consiglio Comunale dal consigliere di maggioranza, in quota Appello per Lecco, Ivano Donato, è solo un malessere politico individuale o invece è più un diffuso ma ancora non esternato disagio sottotraccia anche di altri consiglieri?

E’ questo, credo, il dato interessante su cui interrogarsi.
L’abbiamo già visto nella passata legislatura, lotte più o meno mascherate, più o meno esplicitate dove le varie anime, della maggioranza esoprattutto del PD non se le mandavano a dire.

Una volta era contro l’assessore Francesca Rota, un’altra verso il Presidente Marelli, poi è stato il turno del capogruppo Giorgio Buizza. Correnti che si sono compattate solo su Metastasi e la vicenda Palermo.
Nessuno sapeva nulla di chi l’avesse messo in lista e tutti a difendere Brivio.

Oggi è il turno del consigliere Ivano Donato che da inizio mandato sta andando così a zonzo da tenere due piedi in una scarpa. Sta in maggioranza e vota con la minoranza.

Pochi mesi fa a testa bassa contro il Sindaco sul teleriscaldamento tanto da essere strigliato dal Capogruppo di Appello Gianluca Cine Corti con minaccia di espulsione, lunedì il voto contrario al Bilancio di previsione, con parole di fuoco.

Il Bilancio però non è un semplice provvedimento è la linea strategica di un’amministrazione, della maggioranza e bocciarlo significa, di fatto, non farne più parte, remare per conto proprio.

E’ quindi probabile che, come cittadini, vedremo un nuovo salto della quaglia in Comune?
Peraltro lo stesso Donato non è nuovo a queste piroette.
Sfegatato fan di Di Pietro era bastato il tempo di una trasmissione tv per fargli negare anni di fideismo,

in Giunta stava sulla linea del PD per poi, in campagna elettorale, sbagliando i calcoli, aderire ad Appello per Lecco.
Oggi fa il consigliere aggiunto del Movimento 5 stelle per un investimento sul futuro. E domani chissà cosa ancora.Uscire dalla maggioranza ormai pare il minimissimo.
Anche perché, credo, lo accompagneranno fuori.
Però mi permetto di porre lo sguardo da un altro piano ossia quello dell’etica e della coerenza.
Ed è per questo che tali comportamenti dei politici dovrebbero avere come conseguenza le dimissioni e non solo l’uscita dalla maggioranza.
Sei stato eletto in forza di quel partito e all’interno di quella maggioranza e coalizione.
Così ti sei presentato agli elettori. E ne hai chiesto l’appoggio.
Oggi, per letture diverse, visibilità, ripicche perché non ti han confermato Assessore, o altro un pochino più nobile, hai scelto di stare altrove?
Bene… tanto di cappello ma per coerenza ed etica ti dimetti e fai politica come altre migliaia di semplici cittadini.
Non che la poltrona lì sia granché ma l’etica e la coerenza non dovrebbe avere né alibi né prezzo.
Altrimenti, pare solo pantomima per un assessorato sottratto.

Bisogna essere responsabili delle proprie azioni.

Paolo Trezzi

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