CARTA VETRATA/”VOLONTE’?:
VA BENE LA TOLLERANZA ZERO,
MA DEVE PROPRIO SPIARE ME?”

MORIZIO E VOLONTEE ancora l’assessore alla sicurezza sempreduro Volontè e il Comandante della Polizia Locale Dorian Gray Morizio hanno potuto giocare ai soldatini. Allo sceriffo e a all’uomo al banco del saloon. Altri 150.000 euro pronti da spendere per piazzare altre 26 telecamere (5mila769 euro l’una) lungo le strade, in entrata e uscita da Lecco per prendere chi ruba una macchina, chi è in fuga dopo una rapina.

Un occhio bionico che ti segue passo a passo, ruota a ruota e zac posti di blocco e poi pizzata con gli agenti pieni di foto e di spray al peperoncino. Un deterrente contro le rapine “adesso andranno a rubare da un’altra parte” stando alle due giubbe blu. O meglio una è una giubba blu a bottoni dorati l’altra è sempre blu ma è un fine pullover pettinato cashmere.

A guardare i dati, ma non diteglielo, che gli può andar di traverso l’oliva del Martini dry, la rapina in senso figurato – mi raccomando – sembra più l’ennesima spesa, stavolta di 150.000 euro, una cifra davvero importante.

Alzi la mano chi ha sentito – letto sui giornali, a cena dal marito, o altrove senza marito – in questi anni che la nostra città ha subito una rapina o più rapine – non parlo delle sale scommesse – da 150.000 euro con i banditi in fuga lungo le Caviate o Tonio da Belledo, Via Pergola o Viale Turati, o qualsiasi altra via anche pedonale o, addirittura, a fondo cieco.

Mai.

A ben guardare quindi queste telecamere ancor prima di essere istallate sarebbero da accendere per riprendere il duo Morizio e Volontè che avalla la spesa da 150.000 euro di soldi pubblici, ossia pagati con le nostre tasse

Gli stessi soldi che il Comune non ha trovato per i servizi ai disabili di Artimedia, o per contribuire ad aiutare le famiglie bisognose che non riescono nemmeno a pagare la tassa rifiuti.

Ma per la sicurezza, del posto, i due tirano dritto.

Sempreduro Volontè vuole tolleranza zero. Vuole con le telecamere spiare l’inspiabile. Vedere l’altrimenti invisibile. Lui la telecamera ad ogni via, ad ogni angolo, ad ogni anfratto non la vede come intrusione. E’ per la tolleranza zero.

Tolleranza zero! Finché non gli sale in barca, la tolleranza, o sul macchinone, o non gli entra nel villone. Nel reddito (sebbene richiesto agli amministratori pubblici). E allora d’incanto, ecco che non la tollera più, e si appella alla privacy. E lo senti dire: Porca miseria, va bene la tolleranza zero, ma bisogna proprio che spii me? Io le telecamere manco le sopporto. E’ Morizio che insiste e le vuole dappertutto. Pensa che così poi lo si veda in tv.

C. V.

 

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, Città

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