28 GIUGNO 1914: NELLA STAMPA LECCHESE L’ASSASSINIO
DI FRANCESCO FERDINANDO

LECCO – L’attentato di Sarajevo che cambiò il corso della storia del Novecento letto nei giornali cittadini dell’epoca. Ampio reportage del Resegone mentre Il Prealpino festeggia la vittoria elettorale; La Cronaca piange l’elefante del circo russo.

Gavrillo principIl 28 giugno 1914 Sarajevo divenne teatro di un susseguirsi di eventi che segnarono inesorabilmente le sorti del mondo intero. L’omicidio per mano del nazionalista Gavrilo Princip dell’arciduca ereditario d’Austria-Ungheria Francesco Ferdinando fu il casus belli atteso dall’impero asburgico per porre fine alla minaccia costituita dalla Serbia.

L’ultimatum irricevibile per Belgrado scattò nella dichiarazione di guerra di Vienna; il sistema di alleanze intrecciato sin dal secolo precedente tra le grandi potenze europee trasformò pressoché immediatamente lo scontro in un conflitto mondiale.
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francesco ferdinando sarajevo 1914

La notizia della morte dell’erede al trono austriaco e della moglie, l’aristocratica boema Sofia von Chotkowa, raggiunse in breve tempo tutto il continente. Già il giorno successivo, lunedì 29, i maggiori quotidiani riportavano in prima pagina i dettagli dell’attentato. A Lecco la vicenda venne ripresa anche dalle testate locali ma a molti giorni di distanza. All’epoca infatti i giornali cittadini rispettavano cadenza settimanale: fu così che solo nella mattina di sabato 4 luglio i lecchesi poterono cercare la notizia dell’omicidio sulle pagine de Il Resegone, de La Cronaca e de Il Prealpino.
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Ma quello stesso 28 giugno sulle rive del Lario era previsto l’appuntamento elettorale per il rinnovo delle cariche amministrative locali e le urne, senza sorprese, sancirono la netta affermazione del partito Democratico-Radicale dei Cermenati.

Ecco dunque che su Il Prealpino del 4 luglio 1914, giornale del partito ma soprattutto del deputato Mario Cermenati, non c’era posto per la politica estera. Tutte le pagine del foglio democratico vennero infatti dedicate alla vittoria elettorale, ai risultati, agli eletti, agli elettori.
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Il Resegone 3 luglio 1914Chi al contrario più potè occuparsi dei fatti di Sarajevo fu il cattolicissimo Resegone, testata di riferimento per gli sconfitti.

Pagina 3 e 4 sono quasi interamente riservate ad approfondimenti sull’arciduca ereditario. “L’Arciduca Ereditario d’Austria e la Duchessa sua consorte asassinati a Seravejos” (nell’italiano di allora). Il sottotitolo dice chiaramente: “Vittime di una congiura ‘panserba’”.

Le sei colonne raccontano nel dettaglio la giornata fatale per la coppia reale: dal primo attentato fallito alle circostanze che portarono l’auto del principe a fermarsi proprio accanto a Princip, soffermandosi sui dettagli delle ferite e non mancando di riferire come reagì in seguito il corteo. Il Resegone del 4 luglio 1914 informa poi sugli ultimi sviluppi delle indagini e racconta la storia di Franz e Sissi. Dalle informative della polizia bosniaca alla cronaca rosa, il giornale dà conto della reazione del Vaticano e infine riserva poche righe anche al profilo ed alla versione dell’assassino.

franz ferdinand sophieL’attentato di Sarajevo trova spazio anche su La Cronaca, giornale degli industriali, in una colonna interna dell’edizione del 4 luglio 1914.
Il periodico, che titola “L’Arciduca ereditario d’Austria e sua moglie assassinati”, si attiene sinteticamente alla narrazione dell’atto terroristico, senza soffermarsi su dettagli e sviluppi. La notizia successiva parla invece de “La misera fine di Yambo dopo 18 anni di lavoro docile ucciso con 211 palle”: l’elefande del circo di Odessa improvvisametne ribellatosi alle percosse dei domatori.

Cesare Canepari

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