8 MARZO TRA MUSICA E MONOLOGHI CON “NON E’ COLPA DI PANDORA”
E “NUANGE DE SONS”

8 marzo mojito LECCO – “L’8 marzo per noi non è una ricorrenza legata solamente alle lotte per i diritti delle donne, ma è un’occasione perché ognuna di noi possa dare un proprio senso a questa festa”. A dirlo Marta Corno e Beatrice Giudici dell’associazione di volontariato “Non è colpa di Pandora” che con il duo musicale “Nuage de Sons” hanno dato vita a una serata alternativa, ricca di spunti di riflessione per celebrare a modo loro la festa della donna.

Domenica 8 marzo il Mojito Caffè di Viale Turati ha ospitato questo quartetto di giovani donne che con energia, coraggio, passione e professionalità hanno catalizzato l’attenzione dei presenti. Tra i monologhi interpretati nel corso dell’evento “Secondo me la donna” di Giorgio Gaber, “Io sono emozione” di Eve Ensler, “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés e un saggio di Franca Rame. “Abbiamo scelto quelli che secondo noi rappresentavano di più questa ricorrenza – hanno spiegato –, una ricorrenza che come tale ha pregi e difetti, ma che ci ha dato l’occasione di farci conoscere”.

L’organizzazione di volontariato “Non è colpa di Pandora” si occupa, infatti, di educazione di genere dentro e fuori le scuole. “La nostra storia – hanno raccontato – inizia nel 2008 quando, ancora studentesse liceali, abbiamo iniziato a conoscere il fenomeno della violenza contro le donne; successivamente ci siamo costituite associazione autonoma e abbiamo allargato il nostro raggio d’azione, mantenendo sempre come destinatari preferiti i giovani. Ci piace parlare di relazioni, in particolare tra uomo e donna, perché crediamo siano la base del nostro essere umani. Crediamo inoltre che in questo rapporto le responsabilità, le possibilità, i diritti e le libertà debbano essere pari per uomini e donne; per condividere tutto questo cerchiamo di sfruttare le nostre passioni e le nostre capacità, al fine di metterci sempre in discussione. Creiamo conferenze, spettacoli teatrali, letture, proiezioni, aperitivi, laboratori per non essere mai scontati o prevedibili”. E di scontato e prevedibile in quest’ultima esibizione non c’era davvero nulla.

Elena Pescucci

 

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