A.C.M.T. E “SOL QUAIR”
INSIEME PER LA DIGNITÀ

sol quair (3)LECCO – Più di cinque mila euro il ricavato di ieri sera grazie al concerto del coro Sol Quair di Lecco (da “coro dell’anima”) per l’associazione per la cura dei malati in trattamento palliativo (la onlus lecchese associata con “Federazione Cure Palliative”).
Come prevedibile la performance delle “tuniche blu” dirette da Giuseppe Caccialanza ha riempito senza riserve l’auditorium della Casa dell’Economia di Via Tonale che si sta trasformando sempre più in una sala concerti.

La serata, dedicata alla preziosa volontaria Elisabetta Chissotti, che da poco ha chiuso la sua parentesi terrena, lasciando un vivo e sorridente ricordo, è stata condotta dalla sempre attuale e mai retorica presentazione del direttore del coro che, tra le note, ha toccato temi di grande valore culturale, sociale ed etico. Dalla scelta dei brani alla loro armonizzazione, dal tono più riflessivo e pacato al ritmo che scolpiva lo spazio della sala, tutto per ricordare le vere origini dei generi gospel e spiritual , portandoli, nonostante la lingua inglese (ancora ostica a molti), tra le mani e i cuori degli intervenuti.

Tra i pezzi eseguiti, molti dei quali hanno coinvolto il pubblico in gesti e sguardi come “I woke up this morning” (meglio conosciuto come Stayed on Jesus), un “Amazing Grace” unito a una ninna nanna sarda. Connubio apparentemente insolito ma musicalmente utile a far nascere dai due, un terzo canto ancora più efficace e ricercato. “Unire questi due canti è come unire due culture, basterebbe più rispetto e più condivisione. Non si ha paura delle religioni, spesso si ha paura soltanto degli uomini. Nessuna religione vuole il male della sua gente, peccato che c’è sempre chi interpreta male.” Queste le parole di Caccialanza che non ha mancato di promuovere il valore  della cordialità, dell’integrazione, della tolleranza e dello scambio tra popoli e pensieri diversi.

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Così come il filo conduttore del concerto, legato alla dignità, un diritto di tutti e in qualsiasi momento della vita, fosse anche quello finale, senza più prospettive di guarigione fisica. Di supporto strumentale alle brillanti voci, basso e percussioni. Interessante l’inserimento nel programma del concerto di un brano natalizio, “Silent Night” nel quale il pubblico ha eseguito sotto la direzione del maestro una strofa in italiano (Astro del Ciel), nessun fuori tema. Il brano è comunque simbolo della nascita, della ri-nascita e della tenerezza tanto desiderata dai bambini quanto dai malati e dagli anziani. L’associazione, che si è presentata all’inizio attraverso le parole di Francesca Mauri, presidente, ha messo a disposizione ogni informativa per chiunque volesse contribuire a sostenerne i progetti, così come nel sito www.acmtlecco.org oppure attraverso la mail acmtlecco@asl.lecco.it .

Michele Casadio

 

 

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