A SCUOLA CON LA SCHISCETTA, PETIZIONE DEL M5S PER IL PASTO LIBERO ACCANTO ALLA MENSA

LECCO –  “Non esiste nessuna normativa che vieti il consumo del pasto portato da casa all’interno degli edifici scolastici – infatti ogni giorno, nelle scuole, gli studenti già consumano liberamente la merenda uscita dalle loro tasche durante la pausa del mattino”

schiscettaE’ da tale constatazione che il Movimento cinque Stelle ha organizzato una petizione per consentire ai ragazzi di portarsi il pranzo da casa se questa è l’opzione preferita dai genitori e dagli studenti stessi.

La raccolta di firme a Lecco avverrà di sabato tra le 10:30 del mattino fino al pomeriggio alle 18:30 in diverse giornate: il 21novembre in piazza Garibaldi angolo via Sauro, il 28 novembre  in piazza Diaz – inizio Via Cavour, il 5 dicembre in piazza Garibaldi angolo via Sauro e infine il 12 dicembre in piazza XX Settembre.

Il movimento si fa portabandiera delle “istanze delle famiglie lecchesi e delle segnalazioni di alcuni comitati dei genitori sul territorio,  dopo che è stata riscontrata l’onerosità della mensa scolastica sul bilancio familiare, non sempre accompagnata da adeguata qualità e varietà dei pasti” si legge nel comunicato di lancio dell’iniziativa che aggiunge: “L’ ASL non può vietare la consumazione del pasto portato da casa, ma deve limitarsi a suggerire gli alimenti consigliati o sconsigliati, nonché le procedure per il loro mantenimento”.

L’unico divieto riguarda l’introduzione di alimenti esterni nei locali dove vengono erogati i pasti della società di ristorazione che, in questo modo, si tutela da eventuali “contaminazioni esterne”, ma i locali della mensa sono di proprietà della scuola e quindi nulla vieta di predisporre spazi separati per chi si serve dell’alimentazione domestica.

 

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