ACQUA PUBBLICA: UNA RACCOLTA FIRME PER L’AZIENDA SPECIALE

comitato acqua pubblica sala ticozziLECCO – Una raccolta firme per dire no a Idroservice e sì all’azienda speciale. È l’iniziativa del Comitato lecchese per l’acqua pubblica. Domani e sabato 29 giugno saranno allestiti dei banchetti per raccogliere consensi per la proposta di delibera al Consiglio provinciale.

Domani saranno dalle 8.30 alle 13 nella zona della Piccola, mentre nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30, in via Cairoli all’angolo di via Cavour. Sabato 29 il banchetto sarà al mattino alla Piccola, mentre nel pomeriggio si troverà  in piazza Cermenati. La proposta del comitato è quella di creare un’azienda speciale consortile di diritto pubblico che quindi non sia privatizzabile e non risponda alla logica del profitto e che sia pienamente controllato dai Comuni, senza andare contro il voto del referendum del 2011.

“Ben 27 milioni di italiani, di cui 138mila lecchesi, hanno votato perché l’acqua fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato – spiega Germano Bosisio, membro del comitato -. La decisione presa dai sindaci di affidare la gestione dell’acqua a Idroservice non consentirà ai comuni un controllo diretto del servizio”.

Inoltre i comuni lecchesi sono soci di Idroservice o Idrolario, ma in maniera diversa. Questo spiegherebbe i voti dei sindaci. “Lecco è proprietario del 23,90% di Idroservice e del 5% di Idrolario – spiega Remo Valsecchi – mentre per Merate è l’opposto visto che detiene quasi il 25% di Idrolario e poche unità percentuali di Idroservice. In trenta anni l’affidamento del servizio idrico dell’ acqua equivale a quasi due miliardi di euro: 1,2 miliardi proviene dalle bollette e 700milioni dagli investimenti previsti”.

 

 

 

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