ADRIANO, DA LECCO ALLA NOTTE SPECIALE DI RAI UNO CON INSINNA

ROMA – C’era anche un po’ di Lecco sul palco de “L’anno che verrà”, la trasmissione di RAI1 che ha accompagnato gli italiani nel 2015. Merito di Adriano Deriu, giovane ballerino lecchese, scelto per far parte del corpo di ballo.

Flavio Insinna, con il suo nutrito e pregiato cast di ospiti, nella notte di San Silvestro è entrato nelle case di tutti gli italiani, intenti certo a festeggiare con zampone e lenticchie ma anche con un occhio verso il countdown verso il 2015. E insieme ad Insinna, sul palco di Courmayeur, da dove è stata trasmessa la trasmissione “L’anno che verrà” c’era anche il lecchese Adriano Deriu, giovane ballerino professionista ed insegnante di ballo. Una grande soddisfazione per lui, un traguardo ma anche una partenza verso nuovi obiettivi. Seppur giovanissimo (ha solo 26 anni), Adriano ha già un palmares di tutto rispetto nel mondo dello spettacolo: in passato ha ballato per diversi programmi TV quali Quelli che il Calcio e Brain, ballerino poi per Ludovica Comello, Andrea Pucci oltre a fare parte di alcune tribute band dedicate a Michael Jackson e Laura Pausini, solo per citare alcune sue apparizioni sul piccolo schermo.

Il ballo per te è diventato ormai un lavoro: com’è nata questa tua passione e quante ore ti impegna ogni giorno? Di conseguenza com’è nata la possibilità di far parte della trasmissione “l’anno che verrà”, andato in onda su Rai1 la sera di capodanno?

Beh per me questo è un traguardo importante quest’anno, visto che arrivavo da un infortunio al ginocchio che mi ha tenuto fermo per sei mesi, ma anche un punto di partenza per l’anno nuovo.

Ho iniziato a studiare qui a Lecco: dovevo fare degli esercizi per la schiena quindi o andavo in palestra o iniziavo danza. Siccome la palestra era lontana ho iniziato con danza moderna per tre mesi, ma non mi piaceva. Quando finivo lezione c’era hip-hop: stavo lì a guardare, mi piaceva e da li ho iniziato. In quel periodo avevo 16 anni, e giocavo anche a calcio: infatti con i miei compagni scherzavamo su questa cosa. Poi è diventata passione.

Ma purtroppo Lecco non offre tante possibilità: pur avendo luoghi e situazioni in cui si potrebbe fare molto di più qui c’è una mentalità troppo chiusa. A volte ho lavorato anche gratis per farmi della gavetta, ma ora se mi chiedono di lavorare gratis…non lo faccio più, rispondo che quando mi sono fatto male il medico ha voluto i soldi per guarirmi. Progetti qui a Lecco ne ho in mente ma non si possono realizzare, ad esempio mi piacerebbe portare una delle tribute band di cui faccio parte, sarebbe un vero successo, oppure quello che voglio è essere anche un riferimento per i ragazzi giovani, insegnare loro e farli partecipare ad eventi, sarebbe anche stimolante per loro ed una esperienza unica… ad esempio ho 4 mie allieve, ragazzine di 11 anni circa, che sono state prese per un programma televisivo, a Padova però…si si tratta di un sottocanale, ma per loro sarà un emozione unica… chi mi conosce sa che quello che faccio lo faccio con tanta passione dando il massimo,cerco di aiutare sempre, difficilmente mi tiro indietro..problema è anche che a Lecco c’è tanta gente che si improvvisa insegnante di hip hop, non essendone in grado e pensando che non ci sia tecnica, quando magari nell’hip hop ci sono diversi stili e neanche lo sanno. Fortunatamente nell’ultimo periodo stanno diminuendo, qui a Lecco tra di noi ci conosciamo le persone che sono in grado di insegnare e che hanno studiato veramente. Grande rispetto verso loro. Quindi da Lecco, visto che volevo andare avanti mi sono spostato a Milano. Ho seguito David, un insegnante che è anche ballerino televisivo The Voice. Sono andato via da Lecco perché non mi accontentavo e volevo andare avanti. Da li poi durante una lezione ho detto a David che mi sarebbe piaciuto entrare in una accademia professionista, ma ormai era tardi e non avevo studiato danza classica. Lui mi ha risposto che provare non costa nulla, quindi ho fatto l’audizione presso l’accademia M.A.S di Milano, dove ho studiato per 3 anni, minimo 6 ore al giorno.

All’inizio un po’ tutti i miei amici e famigliari erano perplessi di questa mia scelta: era un tuffo nel buio. Poi pian piano sono arrivati dei risultati. Sono soddisfatto ma non mi fermo qui. Ogni giorno tra lavoro e allenamento mio penso che mi occupi 8 ore al giorno. Colgo anche l’occasione per ringraziare tutti quelli che mi sostengono a partire dalla Llamada Latina scuola di danza a Lecco, in corso promessi sposi, in cui insegno da 3 anni, che mi appoggia e mi sostiene in quello che faccio…una cosa non facile da accettare. P anche tutti i miei allievi, amici, famiglie e bambini che mi sostengono da Lecco e non solo. Sono anche loro che mi danno l’energia di andare avanti e non mollare.

Un programma, quello a cui hai partecipato, che è andato in diretta sugli schermi di milioni di italiani. Immaginiamo sia un’esperienza ricca di emozione ma anche di responsabilità.

Si certamente, ma l’ho vissuta con tanta tranquillità, tanto che poco prima dello spettacolo il regista e venuto dicendoci “ragazzi divertitevi”. Personalmente ho vissuto questa esperienza in maniera tranquilla pensando appunto a divertirmi prima io per far divertire anche gli altri. poi comunque davanti non avevamo tutta la gente che ci ha visto in tv. Dal punto di vista professionale è un esperienza che ha arricchito il mio bagaglio. Sopratutto mi ha messo di fronte alle forti qualità che posseggo, anche a quello che mi manca e quello su cui devo lavorare maggiormente.

L’ambiente della TV e dello spettacolo, da fuori, sembra un mondo dorato. Come hai vissuto l’essere all’interno di questo ambiente, e lavorare al fianco di personaggi come Flavio Insinna?

Esatto, da fuori sembra un mondo dorato ma… dietro c’è un lavorone! E comunque non tutte cose belle e c vuole sacrificio. Quello che viene visto e il prodotto finale. Noi ballerini eravamo un gruppo eccezionale, la maggior parte erano tutti ex ballerini del programma di Maria de Filippi Amici, io mi sentivo un po’ uno straniero, ma comunque ci siamo trovati subito bene e d accordo. I costumisti e i truccatori eccezionali, Flavio Insinna molto simpatico e disponibile  tanto che dopo lo spettacolo si è fermato almeno un ora in più per le foto con tutti quelli del pubblico. Moreno un ragazzo normale molto alla mano, ma chi m ha colpito di più e stata Ana Karla Suarez ballerina del video di Bailando di Enrique Iglesias: è una ragazza molto semplice e a ballare avena una energia, uno sguardo e una presenza scenica potentissima che abbiamo subito avvertito tutti.

D. P. 

 

 

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