AGGRESSIONE ALL’OLGINATESE, ARIOLI: “NON MI ERA MAI CAPITATO”

Giovanni Arioli OlginateseOLGINATE – “In vent’anni di carriera non mi era mai capitato”. Giovanni Arioli, centrocampista di 38 anni in forza all’Olginatese commenta così l’episodio avvenuto domenica a Seregno. Mentre stava uscendo, insieme agli altri compagni, è stato infatti colpito da una manata al collo. “Ero al telefono – racconta il giocatore -, non ho capito cosa stava accadendo, quando a un certo punto un personaggio si è avvicinato a me e mi ha tirato una forte sberla. Mi ha colpito tra collo e orecchio, se mi avesse preso sul naso penso proprio che me l’avrebbe rotto”. Immediatamente l’aggressione è scemata. “Qualcuno è arrivato per sedare gli animi e alcuni mi hanno anche dato conforto, intanto sono stati chiamati i carabinieri. Io però sono andato via subito, stavo bene e mi aspettavano per una cena”.

Nessun bisogno di cure al pronto soccorso, ma l’episodio è rimasto nella mente del centrocampista. “Ci sono rimasto male, davvero. E non me lo spiego, perché anche in campo non era accaduto nulla e nessuno mi aveva giurato vendetta per qualcosa. La manata, insomma, mi è arrivata gratis, inaspettata, da una persona che non so nemmeno se c’entra con la società, se è un tifoso o qualcun altro vicino al Seregno”.

Pochi minuti dopo l’uscita di scena di Arioli sono arrivati i carabinieri di Seregno che hanno identificato l’aggressore e hanno quindi provveduto a chiamare il calciatore. “Non mi interessa denunciare quella persona, ma ora devo presentarmi alla stazione dei carabinieri di Seregno”. Martedì mattina è infatti atteso dai militari che dovranno capire per filo e per segno cosa sia accaduto all’esterno dello stadio Ferruccio.

 

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