AGGUATO A CALOLZIOCORTE.
IL QUESTORE: “VICINI ALLE SCUOLE”.
IL PROVVEDITORE: “STILE MAFIOSO”

baby-gangCALOLZIOCORTE – Non si fermano le indagini sull’aggressione a Calolziocorte avvenuta lunedì pomeriggio. Gli uomini della polizia locale stanno lavorando per raggiungere tutti i partecipanti all’agguato nei confronti del ragazzo di 16 anni, di suo fratello e due amici di famiglia, giunti dalla Valsassina per riportare a casa lo studente dopo le minacce subite nei giorni precedenti. Si tratta di una decina di giovani, conosciuti dalla vittima, originari dell’est Europa. La cittadina è attonita e nelle vie del centro c’è incredulità tra i residenti e i lavoratori: i calolziesi infatti non si spiegano come mai sia potuta accadere un’aggressione così brutale.

Il ragazzo, studente all’istituto professionale Enaip, da qualche giorno era vessato da alcuni coetanei e minacciato pure su Facebook. Lo choc di lunedì, con il pestaggio ai danni del fratello maggiore, intervenuto per difenderlo, lo ha colpito non poco e dalla scuola hanno fatto sapere che ieri è rimasto a casa. Tra i residenti c’è chi invoca un aumento della presenza delle forze dell’ordine.

Alberto Francini (3)“Non mi risulta che da quando sono a Lecco ci siano stati altri episodi di questo tipo – afferma il questore Alberto Francini -, in ogni caso sono situazioni da denunciare”. Per prevenire i rischi la Questura ha organizzato un presidio costante nelle scuole. “Dal primo marzo un nostro agente farà il giro delle scuole elementari e medie. Partiremo con gli istituti della città capoluogo, poi fra tre mesi, se il servizio sarà utile proseguiremo anche toccando le scuole superiori. L’obiettivo è quello di tenere il contatto con i ragazzi per prevenire forme di bullismo. Anche se, fortunatamente, l’aggressione di Calolziocorte è un fenomeno isolato nel Lecchese, ma va comunque stroncato”.

giuseppe petraliaGiuseppe Petralia, provveditore, è severo soprattutto con le famiglie. “La scuola tutti i giorni attua un programma di formazione per la crescita dei ragazzi – sottolinea -, ma bisogna capire come si comportano i genitori a casa. Quello accaduto lunedì non è un episodio di bullismo, ma un vero e proprio atto camorristico. Ora, i genitori dei bulli sgrideranno i loro figli, oppure continueranno a fare i sindacalisti per tutelarli?”.

L’aggressione era andata in scena lunedì pomeriggio nel centro di Calolziocorte. Poco dopo le 14, all’uscita di scuola, un valsassinese di 16 anni, iscritto all’Enaip, è stato seguito da un gruppetto formato da una decina di giovani, probabilmente dell’est. Una volta salito sull’automobile, insieme al fratello e a due amici di famiglia, gli aggressori hanno circondato la vettura, aprendo una portiera e sferrando pugni proprio al fratello dello studente, poi il conducente è riuscito a scappare. Il ferito poi è stato trasportato in Pronto soccorso dai volontari della Croce rossa di Calolziocorte. Le lesioni sotto l’occhio sono state giudicate guaribili in undici giorni.

 

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