AL SENATO O A PALAZZO BOVARA?
LA SITUAZIONE DOPO L’IMPASSE
“TECNICO” IN CONSIGLIO A LECCO

LECCO – Nella seduta di ieri sera, 30 gennaio, del consiglio comunale di Lecco, i consiglieri Cinzia Bettega (Lega Nord), Alberto Anghileri (Con la Sinistra cambia Lecco), Ivano Donato (gruppo misto) e Massimo Riva (Movimento 5 Stelle) hanno presentato un ordine del giorno con tre richieste all’amministrazione: in primo luogo “attuare tutte le iniziative atte a garantire l’apertura e la sicurezza degli impianti sportivi del Bione“; in secondo luogo “redigere un bando per l’individuazione di un soggetto gestore che esprima interesse nella prosecuzione dell’attività e nella riqualificazione del Centro Sportivo”; infine “mantenere adeguata e costante informazione ai Consiglieri Comunali, alle associazioni sportive e alla cittadinanza, sul progetto e il suo sviluppo”.

Vittorio Gattari 4 Partito democraticoNel suo intervento, il capogruppo Pd, Vittorio Gattari, ha spiegato che anche la maggioranza condivide le richieste avanzate nell’ordine del giorno, proponendo di integrare il testo specificando, riguardo al primo punto, “come previsto dalla delibera di Giunta n°22 del 26 gennaio 2017” e, al secondo punto, che il bando è da redigere “nel più breve tempo possibile”.

D’altro canto le minoranze, tramite gli interventi della Bettega e di Donato, hanno rigettato la proposta di Gattari, perché, a loro avviso, la delibera approvata dalla giunta è vaga e, come ha detto Donato, “campata per aria”. Così la maggioranza ha deciso di astenersi nella votazione – eccezion fatta per i consiglieri dem Andrea Frigerio e Stefano Angelibusi che comunque hanno votato a favore. Un voto di astensione che, come in qualsiasi parte del mondo, significa sostanzialmente lasciar passare pur non condividendo in toto.

Infatti, ad esclusione del Senato della Repubblica, in cui il voto di astensione è considerato come un voto contrario, dalla Camera dei Deputati all’assemblea di condominio, basta che ci sia un voto favorevole in più dei voti contrari per far passare un provvedimento: gli astenuti infatti non contano come voti contrari. Non è richiesta quindi la maggioranza assoluta dei votanti, bensì la maggioranza semplice.

luccisano micheleNon a Lecco, però, a quanto pare: regolamento del consiglio comunale e statuto del Comune di Lecco alla mano, infatti, il segretario generale Michele Luccisano ha fatto notare come sia richiesta la maggioranza dei votanti per approvare un atto, dichiarando così respinto l’ordine del giorno che pure tutte le forze rappresentate in aula volevano far passare.

La seduta ieri si è conclusa con la promessa di approfondire il caso. Chissà se già stasera, quando il consiglio si riunirà di nuovo, arriverà il responso: può essere che le carte in tavola cambino completamente e che l’ordine del giorno venga considerato approvato. Tra i punti in discussione oggi, la mozione con cui il consigliere Riva chiede di posticipare l’approvazione del progetto di teleriscaldamento di Silea a dopo l’esito dell’indagine epidemiologica.

 

 

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