“ANACRONISTICA LA DELRIO”: L’ELEZIONE IN PROVINCIA?
IMPOSSIBILE PER ‘POSSIBILE’

LECCO – Il Comitato Resegone Lecco POSSIBILE ha inviato oggi un’istanza al presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano, al Ministro dell’Interno Marco Minniti ed al Prefetto di Lecco Liliana Baccari, con la quale si chiede la sospensione delle elezioni fissate per l’8 gennaio per il rinnovo del consiglio provinciale di Lecco, ritenendo che sia necessario “ripristinare le elezioni dirette di tali organi della Provincia”.

MARCO LONGONI“La nostra istanza – riferisce il portavoce provinciale di Possibile, Marco Longoni – è motivata dalla necessità di superare le disposizioni della cosiddetta Legge Delrio che, nel prevedere per la scelta del presidente della Provincia e del consiglio provinciale delle elezioni di secondo livello, hanno privato i cittadini del diritto di elettorato attivo ed anche di quello passivo. Gli italiani, il 4 dicembre scorso, hanno rispedito al mittente una riforma costituzionale che, tra le altre cose, avrebbe definitivamente ridotto la partecipazione e la sovranità che, secondo l’art. 1 della Costituzione, appartiene al popolo: è giusto quindi, oltre che normativamente corretto, ripristinare le elezioni dirette anche per gli organi della Provincia, che è l’Ente locale più vicino al cittadino dopo il Comune, restituendo quindi ai cittadini il diritto-dovere di scegliere i propri rappresentanti al livello dell’amministrazione provinciale, oltre che il diritto di potersi candidare anche per coloro che non hanno la qualifica di sindaco o consigliere comunale”.

Possibile ha voluto attendere la chiusura delle candidature e la presentazione delle liste, prima di procedere con l’istanza, “per evitare di condizionare in alcun modo, appunto, la formazione delle liste stesse”. Infatti, l’iniziativa intrapresa m”ira a sollecitare un intervento legislativo, -preceduto da un opportuno provvedimento urgente di sospensione delle elezioni già convocate, ma con la consapevolezza che, nel rispetto della legalità, ogni azione dev’essere ricondotta nel quadro delle regole attualmente in vigore: la richiesta, appunto, è che chi di dovere adegui tale quadro normativo già ormai anacronistico (Legge Delrio) all’esito referendario”.

 

 

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