ANNO GIUDIZIARIO A LECCO
IL +86% DI BANCAROTTE È SEGNO
DI DEINDUSTRIALIZZAZIONE

antonio chiappani procuratoreLECCO – Dodici mesi di lavoro intenso quello della Procura lecchese nell’ultimo anno giudiziario sotto la guida del Procuratore Antonio Chiappani. Dal luglio 2014 al giugno 2015 il foro lecchese, composto da quattro Sostituti Procuratori, 5 Vice Procuratori Onorari e da 18 amministrativi sui 22 previsti in organico, ha garantito la presenza a 247 udienze del Tribunale monocratico, 50 udienze dinnanzi al Tribunale collegiale e 84 udienze avanti al Giudice di Pace.

Nel periodo sono stati iscritti 5.746 procedimenti a carico di noti (+7,74% rispetto all’anno precedente), oltre 3.000 quelli a carico di ignoti (-45%), mentre 1.183 sono stati i fascicoli per fatti non costituenti notizia di reato (+18,18%).

Aver raggiunto il numero di quattro Sostituti Procuratori ha permesso una miglior ripartizione del lavoro, spiega il Procuratore Chiappani incontrando la stampa, un modo per utilizzare al meglio competenze e specificità dei magistrati. Dimostrazione di questa “strategia” l’importante crescita di azioni penali generate da casi di bancarotta fraudolenta: 39 casi contro i 21 del periodo precedente, con un incremento dell’86%. E’ questo un segnale della forte deindustrializzazione che sta interessando il territorio lecchese. “Scremando” le aziende non più sane il Tribunale garantisce maggiori sicurezze alle imprese che funzionano.

Permane nel territorio lecchese il fenomeno dei COLICO RECUPERO REFURTIVA CC (9)in abitazione, usura, rapina ed estorsione. 2.106 le notizie di reato. Sono in aumento i furti: 6.908, di cui 2.390 commessi in appartamento. In leggera diminuzione le rapine (128), 61 le estorsioni (+39%) con la circostanza che la maggior parte dei reati denunciati concerne persone note, lasciando adito al dubbio che non sempre si tratti di iniziative individuali estranee alla criminalità organizzata.

Calano del 10% i reati in materia tributaria (176), gran parte dei quali relativi a false fatturazioni; scendono a 45 da 75 dell’anno precedente i reati ambientali; passano da 142 a 92 i reati di abusivismo edilizio. Rilevante il numero dei reati commessi da cittadini stranieri regolari: 1884 a fronte dei 1241 dell’anno precedente (+38%).

finanza - antidroga como paninoStabili i procedimenti aperti in materia di droghe (132): in questo ambito si sottolinea come il lecchese non sia territorio di transito per i mercati della droga, bensì meta del consumo, e di conseguenza il reato riscontrabile non sia il grande traffico quanto invece la piccola criminalità dedita allo spaccio al minuto.

E’ diffuso il reato di stalking (8 decreti d’ammonimento emessi nel periodo in questione) nonostante la previsione di una pena severa. Diminuiscono casi di violenze sessuali, sfruttamento della prostituzione, pedofilia e pedopornografia, ciò grazie anche allo sviluppo di protocolli investigativi e ad intese con gli enti preposti alla prevenzione e al sostegno sociale.

C. C. 

 

 

 

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