AREE VASTE, ROTTA VERSO MONZA
MA IL LAGO PREFERISCE COMO.
SE NE RIPARLERÀ A GIUGNO

SALA TICOZZI AREE VASTELECCO – Procedono gli incontri dei sindaci lecchesi sulle aree vaste, ma la conclusione è ancora lontana. L’assemblea dei primi cittadini, riunitasi in sala Ticozzi a Lecco, ha infatti indirizzato il proprio parere verso la creazione di un’area vasta con Monza, ma Como – che aveva già corteggiato l’altra metà del Lario – non sarebbe ancora tagliato fuori del tutto, ed è visto positivamente specialmente dai Comuni sul lago. In ogni caso però ci si dovrà rivedere entro fine giugno e quindi non è ancora detta l’ultima parola.

“Meglio scegliere noi che essere scelti – chiarisce il sindaco del capoluogo Virginio Brivio -, ovviamente tenendo conto delle specificità dei vari territori. Monza è una buona soluzione, ma prima di prendere decisioni qui devo sottoporre l’argomento al consiglio comunale”. Si è parlato di tenere il Lario in un’unica area vasta, ma sia il consigliere provinciale Rocco Cardamone sia il consigliere regionale Mauro Piazza sorpassano la questione, portando il primo l’esempio del Lago di Garda che sta su tre regioni, mentre il secondo parla del Lago Maggiore su due regioni ed altrettante nazioni. “Possiamo potenziare il nostro lago lavorando con i distretti turistici e culturali” afferma Brivio.

mandello riccardo fasoliRiccardo Fasoli, sindaco di Mandello del Lario, spinge verso Como, “per dare continuità territoriale. Tra l’altro – prosegue – sta girando una delibera nei Comuni del lago che spinge alla vecchia provincia. Se dovessimo accorparci con Monza ci sentiremmo l’ultima ruota del carro”.

Carlo Greppi di Vercurago si chiede se non sia troppo grande l’ente che si va a formare perché “se dovesse includere Lecco, Monza e Como ci sarebbero più di un milione di abitanti, mentre Trento e Bolzano, per fare un esempio, sono più piccole”. Mentre Eleonora Ninkovic, primo cittadino di Torre di Busi rende nota ancora una volta la scelta di tornare a Bergamo.

Alla fine sono solo 35 sindaci che votano l’indirizzo dell’assemblea e, tranne l’astensione di Mandello, si esprimono positivamente, anche se manca il numero legale.

Intanto il presidente della provincia Flavio Polano ha reso noto che, nella mattinata di mercoledì, a Monza si è riunito per la prima volta il Comitato congiunto dei dirigenti delle tre Province, alla presenza dei direttori e dei segretari generali. “Obiettivo principale dell’incontro l’individuazione di un metodo sperimentale di lavoro da applicare a una prima short-list di servizi, che potrebbero essere svolti in forma associata e stabile, anche con carattere innovativo, rivolti sia ai cittadini sia alle imprese, valorizzando i principi di sussidiarietà e, al contempo, le autonomie funzionali”.

Ma la strada verso l’area vasta pare ancora lunga.

 

 

 

 

 

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