ARRESTI DOMICILIARI AL PATRIGNO “ABUSANTE”, AVREBBE MOLESTATO UNA BIMBA DI NOVE ANNI

LECCO – Nonostante l’accusa grave, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, forse perché una volta uscito dal carcere partirà per Pescara, dove vive il fratello che l’ospiterà. L’uomo è attualmente sotto processo a Lecco per abuso nei confronti della figliastra, una bambina di appena nove anni.
La decisione di scarcerarlo è stata presa dal collegio giudicante presieduto dal giudice Enrico Manzi.
I fatti risalgono a due anni fa. Protagonista di questa bruttissima vicenda un quarantenne H.T., di origini marocchine, apparentemente buon padre di famiglia.
Ad accorgersi di quanto stava succedendo la seconda moglie, madre della bimba e di altri due figli piccoli. In particolare, è al rientro una sera, quella del 24 ottobre 2012, che la donna, dipendente di una casa di riposo, s’insospettisce.  In salotto trova il marito e la primogenita molto imbarazzati, soprattutto l’adulto.
La cosa non le quadra e va subito a fondo alla vicenda. Con la scusa di farle fare una doccia porta la piccola in bagno, mentre le controlla la biancheria intima la pressa di domande. Alla fine tra le lacrime l’abuso viene raccontato.
Nonostante la prospettiva di dover sostenere da sola tre figli, questa mamma coraggio si attiva per proteggere la bambina e scatta la denuncia.  La minore viene ascoltata in questura in situazione protetta. Seguono successivamente le perizie del caso.
Alla fine viene istituito il processo a carico del quarantenne e in tribunale il ginecologo Mario Villa e la neuropsichiatra infantile Marina Zabarella avrebbero dato consistenza alle accuse. In aula si tornerà l’11 dicembre per ascoltare altri testimoni.
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