BERLUSCONI CONDANNATO
A 7 ANNI. LE REAZIONI A LECCO

brambilla con berlusconiLECCO – Sono dure (come previsto) le reazioni degli esponenti del Pdl lecchese alla notizia della condanna a sette anni di carcere e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici inflitta in primo grado a Milano a Silvio Berlusconi. L’ex premieri è stato condannato per il reato di “concussione per costrizione” nell’ambito del processo Ruby.

Ecco i primi commenti giunti alla nostra redazione:

LA BRAMBILLA: “SCANDALOSA CONCLUSIONE DI UN PROCESSO ILLOGICO E INGIUSTO, MILIONI DI ITALIANI GLI SONO VICINI”

“E’ la scandalosa conclusione di un processo illogico e ingiusto, che in condizioni normali non avrebbe neppure dovuto iniziare. Avrei detto “conclusione scontata”, se il collegio giudicante non avesse superato in zelo perfino i pm. In condizioni normali, infatti, sarebbe difficile ignorare che le presunte vittime dei reati ascritti negano di averli subiti, che non sono costituite parti civili, che decine e decine di testimoni avallano la ricostruzione della difesa, che l’accusa non è sorretta da prove. Ma se l’imputato è Silvio Berlusconi e il rito processuale è quello ambrosiano, la condanna è scritta in anticipo e “a prescindere” e l’unica sorpresa può essere un anno in più. Tutti gli italiani lo sanno, a cominciare dai milioni di cittadini che hanno votato e voteranno Berlusconi e che oggi gli sono ancora più vicini”. Così l’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla commenta la sentenza sul caso Ruby emessa oggi dalla quarta sezione del Tribunale di Milano.

Il consigliere regionale Pdl Mauro Piazza dichiara:

“Una condanna talmente scontata che il Pubblico Ministero va tranquillamente in vacanza, d’altra parte nessun problema perché ci pensano i giudici ad aumentare addirittura la condanna, 7 anni contro i 6 richiesti, e, questione di ben più grande importanza, l’interdizione dai pubblici uffici.
Le condanne per concussione e prostituzione minorile valgono a Silvio Berlusconi l’interdizione a vita dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della condanna.
Una sentenza chiaramente politica che segnerà un cambio di passo nel sistema del nostro Paese, non solo dal punto di vista politico di Silvio Berlusconi ma per tutti: con quale serenità ci si può affidare a una Giustizia che dimostra che condanna in assenza della parte lesa? Come ci si affida a un sistema dove i Poteri non sono separati nell’ottima della misura e dell’equità ma prevedono semplicemente lo strapotere di quello giudiziario che detta il bello e il brutto tempo? Per 20 anni si è scandalosamente cercato di abbattere politicamente Silvio Berlusconi per via giudiziaria, mosse di questo genere non hanno mai portato fortuna nella storia e anche in questo caso non stanno di aiuto a nessuno”.

 

 

 

 

 

 

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