BILANCIO: “ME SA CHE SEM DRE A CUPÀ EL CAVAL PER TENES L’ASEN”

ROTA FRANCESCALECCO – Oltre che ad essere presentato ai rioni con un tour per pochi intimi il Bilancio di previsione 2013 del Comune di Lecco vine illustrato anche ai consiglieri nelle diverse Commissioni di cui si compone il Comune per gli specifici capitoli settore per settore.

Ieri, giovedì 20 giugno, era il turno della Commissione I, quella dei lavori pubblici, che ha come assessore di riferimento l’avv. Francesca Rota. Ovviamente pubblico non ce n’era, come abitudine, però valeva la pena che ci fosse, più che ai tour autopromozionali di questi giorni. Avrebbero potuto vedere ed ascoltare entrambi i lati della medaglia di questa Amminsitrazione: la croce, cioè i soldi che mancano, i soldi che non ti fanno spendere e quelli che si spendono male. E la testa che qui è stata anche la faccia. Quella dell’Assessore. Seria, schietta, chiara.

Zero fronzoli, zero manfrine e zero autoelogi. L’opposto delle relazioni svolte da altri assessori durante i tour nei rioni (ma non solo). L’assessore è la faccia seria di questa amministrazione. E’ anche per questo – l’invidia ed il pragmatismo sono una brutta bestia – che mesi fa l’ala pseudo dissidente del Pd in Consiglio Comunale ne chiese la testa, evidentemente non avendola di suo. L’assessore Rota non gettò la spugna ma la tentazione fu molta.

Ora la ritroviamo qui in Commissione a spiegare il Bilancio del Piano triennale delle Opere pubbliche che nella realtà non ha soldi per farle. “E’ un Bilancio che nella sostanza è un drammatico e desolante taglio, alcune voci sono addirittura azzerate, azzerate non solo dal Patto di Stabilità ma da esigenze di Bilancio, di equilibrio” sono state le sue prime e ripetute parole. “Il Piano triennale delle Opere pubbliche che oggi vi illustro e che la Giunta ha redatto e il Consiglio dovrà votare nei prossimi giorni è falso”

Ve lo sareste mai aspettata tanta chiarezza, schiettezza e onestà da un altro assessore?

Giusto lunedì, nella prima tappa del tour dei rioni, a Olate il vicesindaco Campione tesseva elogi e auto-celebrazioni sulla difesa del suolo e dell’ambiente e della mobilità sostenibile, solo dopo essere stato sollecitato ha dovuto svelare che la Pista ciclabile di Viale Adamello che fino al giorno prima vendeva come il fiore all’occhiello e in procinto di essere realizzata non si farà. Per mesi. Forse anni.

Traducendo la drammaticità e la schiettezza dell’assessore in cifre alcune preoccupazioni per i cittadini vanno evidenziate.

Non c’è un euro, uno che sia uno, attenzione del milione mezzo di euro inizialmente previsto e assegnato (Delibera di Giunta nr.229 del 22 novembre 2012), per il capitolo “Difesa del Suolo: interventi su siti a rischio dissesto idrogeologico”. Cioè non proprio pizza e fichi.

Non per fare preoccupare ulteriormente i cittadini ma ben sottolineato il rischio e la preoccupazione anche dallo stesso assessore è il capitolo Edilizia pubblica e scolastica. Una voce già tagliata enormemente gli scorsi mesi oggi vede in approvazione un ulteriore dimezzamento delle disponibilità per questo capitolo e soli 186.000 euro per il 2013 e gli ancor più risicati 66.000 per il 2014 e 60.000 per il 2015 per la manutenzione ordinaria delle scuole. Da quelle dell’infanzia alle scuole medie.

Fate due conti voi. Prendete questi soldi e divideteli per il numero delle scuole pubbliche lecchesi che vi vengono in mente e poi pregate. Per chi ci crede. Però se vi può consolare ci sono 700.000 euro per le vetrate del Centro sportivo del Bione (sempre che si venda l’Immobile di Vai Roma 51) e altrettanti per il sottopasso ferroviario di Chiuso. E’ questione di priorità di spesa che l’amministrazione ha scelto di fare.

La sicurezza dei suoi cittadini, dai più piccoli alla difesa del suolo è agli ultimi posti. I soldi che mancano, i soldi che non ti fanno spendere e quelli che si spendono male sono dipinti nello scoramento del volto e delle parole dell’assessore. Qualche assessore evidentemente conta di più, qualche associazione idem, qualche partito di maggioranza ancor di più.

“Me sa che sem dre a cupà el caval per tenes l’asen” Con queste parole (profetiche?) del consigliere Stefano Parolari la seduta si chiude. L’assessore raccoglie le carte e resta sola, oltre ai soldi son spariti anche i consiglieri. Chissà se qualcuno le parlerà della Tassa di scopo e del quinto d’obbligo.

Due boccate d’ossigeno a disposizione dell’amministrazione per trovare soldi e risparmiare denaro per non uccide prima il cavallo e poco dopo l’asino. Noi ne parleremo nei prossimi giorni. Oggi andremo alla terza tappa del tour Conti…amo in Comune.

Nel Palazzo Comunale in Piazza Diaz, alle 20,30. Peraltro, sembra una barzelletta, un luogo che gli stessi consiglieri hanno detto piu volte non essere del tutto a norma.

 

 

 

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