CASO SERVIZIO IDRICO/LA LEGA:
“BRUCIATI MILIONI DI EURO
CHI HA FALLITO SI DIMETTA”

lega nord bologna nogara arrigoniLECCO – La Lega nord lecchese rivendica la propria azione a sostegno dell’acqua pubblica e chiede quindi ai politici che hanno permesso l’attuale situazione di dimettersi “per manifesta incapacità”. Il riferimento è al documento inviato dall’Ufficio d’ambito ai sindaci della provincia di Lecco – e divulgato ieri da Lecconews.LC – col quale viene comunicato agli amministratori il parere non favorevole espresso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato riguardo all’affidamento in house del Servizio Idrico Integrato.

Ecco in forma integrale la reazione di Flavio Nogara, segretario provinciale del carroccio.

Il Presidente della Provincia Flavio Polano e il Presidente dell’Ufficio d’Ambito Negri con la loro missiva con la quale hanno comunicato ai sindaci il parere non favorevole dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato, interessata dalla Corte dei Conti Lombardia, mi sembrano gli orchestrali del Titanic che continuavano a suonare mentre l’imbarcazione stava ormai inevitabilmente affondando! Il PD la smetta di prendere tutti per i fondelli e i responsabili di questa disfatta si dimettano per manifesta incapacita’! Non facciano altri danni! Siamo stanchi che la politica lecchese sia governata dai raccattapalle del PD, il Popolo Lecchese merita qualcosa di più!

La Lega Nord da sempre ha assunto una posizione chiara e netta, dal sottoscritto come rappresentante della Segreteria Provinciale lecchese, da Parolari che è la nostra mente storica del processo che ha coinvolto l’affidamento del servizio idrico, dai nostri consiglieri provinciali Elena Zambetti e Stefano Simonetti, dal sindaco di Oggiono Ferrari, dal nostro gruppo consiliare di Lecco oggi condotto da Cinzia Bettega e dagli altri amministratori leghisti, dal sen. Paolo Arrigoni e così via, insomma linea compatta da parte di tutto il nostro movimento, posizione del resto rivolta all’esclusivo interesse del cittadino e alla difesa dell’acqua pubblica.

La sinistra ha sbagliato totalmente sulla partita dell’acqua, da sempre, bruciando negli anni milioni di euro tra fusioni e consulenze, e sino ad ora a pagarne le conseguenze sono stati solo i cittadini che hanno visto le proprie bollette negli anni aumentare del 300%. Oggi viene dato ragione a quanto affermavamo noi e leggendo il parere dell’AGCM sembra di leggere le nostre tesi di sempre. No non siamo dei geni, semplicemente non avendo altri fini, ci basta leggere la normativa, senza volerla interpretare in modo distorto, per comprendere quale strada si debba intraprendere.

Il gestore del servizio idrico deve essere inderogabilmente una società pubblica, affidataria “in house providing”, di primo livello e soggetta a controllo analogo. Ciò significa che l’ente o gli enti pubblici dovranno poter esercitare sulla società di gestione un controllo analogo a quello esercitato sui propri uffici e servizi. Di conseguenza, ciò impone che i soci pubblici detengano direttamente la totalità delle azioni, ma anche che siano dotati di poteri decisionali (direttivi, ispettivi e di nomina) idonei a generare un’influenza determinante sia sugli obbiettivi strategici che sulle decisioni importanti della società. Le decisioni non possono essere prese in ambito verticistico da una ristretta cerchia di persone, o da un Consiglio di Amministrazione o peggio ancora da un Amministratore Unico, ma devono tornare in capo ai Comuni e di conseguenza ai cittadini che sono i veri “proprietari” dell’acqua.

E’ importante che anche la Provincia di Lecco, in quanto esercita tramite un’Azienda Speciale le funzioni assegnatele dalla Regione Lombardia, detenga una quota (anche minima) nel capitale sociale del soggetto affidatario in house providing del servizio idrico integrato che, come abbiamo sempre sostenuto , deve avere tali requisiti prima che il medesimo affidamento diventi efficace. Ciò per garantire un vero e reale controllo analogo. Sono affermazioni da noi ribadite più volte, chiediamo che finalmente vengano ascoltate e messe in pratica!

Un dato di fatto è che gli esponenti del PD hanno dimostrato di non essere in grado di gestire questa partita, ma noi siamo stanchi che a rimetterci siano sempre i cittadini, è per questo che chiediamo che chi ha fallito completamente in questi anni la politica sull’acqua, e non solo, se ne vada. Il territorio Lecchese per ritornare a contare non ha bisogno di raccattapalle ma di professionisti, e se il PD di professionisti non ne ha si faccia da parte!

Flavio Nogara
Il Segretario Provinciale di Lecco
Lega Nord – Lega Lombarda

 

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