CASO VALASSI/’TEMPO PERSO
CONTRO IL BUONSENSO E LA LEGGE’
IL COMMENTO DI ANGELO PANZERI

COMMENTO-ANGELO-PANZERILECCO – Ma era necessario aspettare il Tar per decretare una fine già scritta nell’anagrafe e giurisprudenza recente? – così Angelo Panzeri, responsabile della redazione Lecco-Como de Il Giorno.

L’ingegner Valassi – quasi ottantenne – in carica da trent’anni tra Como e Lecco, mentre ormai non si va oltre i due mandati non potrà più ricoprire quella carica. Una legge che vale per i sindaci e gli stessi numeri uno delle categorie. Tempo perso e soprattutto una sonora sconfitta per gli undici irriducibili che hanno sostenuto la candidatura Valassi, oltre il buon senso e, come visto, oltre la legge.

La battaglia per la legalità condotta da Confindustria e Confcommercio ha trovato l’epilogo che meritava, una questione delicata e che era diventata un’anomalia italiana.

Tra gli sconfitti va annoverato anche chi – come qualche parlamentare – le ha provate tutte per salvare con un codicillo la poltrona dell’«ingegnere». Ora si tratta di ripartire con gli azionisti di maggioranza relativa – industriali e commercianti – che hanno voglia e fretta, non di regolare i conti, bensì di avviare una nuova stagione caratterizzata da sfide ardue, tra le quali spicca quella degli accorpamenti chiamati a disegnare un inedito quadro istituzionale.

 

 

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