CAVE, CAMPIONE SMENTISCE.
NOI SMENTIAMO LUI
E ALLARGHIAMO IL DISCORSO

vittorio campioneLECCO – Il vicesindaco di Magenta, Paolo Razzano  (addetto stampa al Comune di Lecco) invia per conto del vicesindaco di Lecco una email che dovrebbe valere come smentita rispetto a un nostro articolo.

La storia però comincia male, perché la lettera non arriva al direttore di LeccoNews e nemmeno alla redazione – ma all’autore dell’articolo. Eppure, il vicesindaco di Magenta (addetto stampa o meglio portavoce del sindaco a Lecco) conosce bene i percorsi di una smentita e anche il nostro indirizzo, dato che invia quotidianamente numerosi comunicati stampa del Comune a redazione@www.lecconews.news.

Ma dalla forma (che a volte è sostanza) veniamo ai contenuti. Il vicesindaco (di Lecco), Vittorio Campione se l’è presa per un articolo nel quale il nostro Fabio Landrini riportava alcune sue dichiarazioni, virgolettate. Ora ci scrive che lui quelle parole non le ha dette. O meglio che “sono estrapolate da un discorso più ampio” ecc ecc. Vero. Peccato per Campione che lui quelle parole le ha proprio dette e il discorso più ampio (per sua fortuna) non è stato trascritto per intero; quando parlava di un “ragionamento provinciale sulle cave” fatto in magni sandroconsiglio comunale egli infatti ha anche citato chi sarebbe “provinciale” nell’approccio: Sandro Magni. Quindi, come conferma il nostro inviato quella sera a palazzo Bovara, Campione ha usato le parole citate nell’articolo e ha dato del “provinciale” ad un consigliere, davanti non a uno ma più giornalisti presenti in quel momento.

Ora però, essendo stata quella intervista ripresa da Qui Lecco Libera, che ha attaccato il vicesindaco (di Lecco), questi pensa bene di cercare di smentire quanto detto da lui stesso.

Per educazione più che per correttezza, pubblichiamo la nota ricevuta dall’addetto stampa a Lecco (vice sindaco di Magenta), per conto del collega-vice lecchese:

Desidero precisare che le dichiarazioni a me riferite e riportate tra virgolette in merito al Piano Cave non corrispondono al mio pensiero e sono estrapolate da un discorso più ampio fatto a margine del Consiglio comunale.

Il Piano cave non viene redatto dal Comune, ma è una proposta della Provincia che deve essere sottoposta al vaglio della Regione.

Il lavoro fatto in questi mesi dalla Giunta comunale di Lecco e dalle Commissioni consiliari ha prodotto un parere e una serie di osservazioni, approvati dal Consiglio Comunale con un solo voto contrario. Esse mirano al corretto ripristino dei siti, alla modifica delle quantità, modalità e tempi di escavazione e alla definizione delle compensazioni. Non è detto che queste richieste verranno recepite dalla Provincia o dalla Regione, ma vogliono essere un segnale forte che coniughi la tutela dell’occupazione e il rispetto dell’ambiente. In ogni caso, il ragionamento sulle cave è molto complesso e resto quindi disponibile per un confronto approfondito su questo tema.

Vittorio Campione


 

 

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