CINEMA A LECCO: PER NCD
“SERVONO SGRAVI E INCENTIVI”

CINEMA SALA VUOTALECCO – “Sulla questione del cinema a Lecco il Nuovo centrodestra ha le idee chiare e non da ieri” intervengono così nel dibattito sulle sale cinematografiche cittadine gli esponenti del partito del ministro Alfano. Già a dicembre, infatti, tramite un intervento in consiglio comunale, quando il gruppo aveva “provocatoriamente” regalato due biglietti del cinema all’assessore alla cultura Michele Tavola, NCD aveva denunciato come i lecchesi avrebbero dovuto “rinunciare alla tradizione del cinema in famiglia nella propria città”.

Ma la tradizione del cinema di Natale era da tempo che vacillava, visto che già nelle festività  2013 fra il 25 dicembre e Santo Stefano furono venduti solo 1600 biglietti, “ben lontano dagli anni d’oro, anche a causa di un mancato ammodernamento e con la vittoria di strutture meglio fornite come Curno e Vimercate a pochi chilometri di distanza”, aveva stigmatizzato il consigliere di NCD Antonio Pasquini, il tutto con il paradosso di una città che stava diventando set cinematografico (con le riprese della fiction Una Grande Famiglia 3) grazie alla proficua collaborazione fra il comune e la Lecco Film commission.

“E’ necessario uscire dal torpore politico di Virginio Brivio e creare le condizioni per far sì che i privati decidano di investire a Lecco – conclude oggi Pasquini – Se ne è discusso durante l’approvazione del PGT, ma ci si è limitati ad individuare l’area. Buon primo passo, ma temporeggiare è far scivolare questa città verso il lento declino. Senza sgravi e incentivi in un’epoca come quella attuale sarà difficile trovare investitori. Quindi che l’amministrazione comunale intervenga, per creare le condizioni oltre che gli spazi per l’azione dei privati”.

 

 

 

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