OGGI LA CITTADINANZA CIVICA
PER 83 NUOVI LECCHESI
“PIÙ CHE UN GESTO SIMBOLICO”

PD lecco logoLECCO – Per il secondo anno, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, quest’oggi il Comune di Lecco conferirà la Cittadinanza Civica a tutti i minorenni nati in Italia da genitori stranieri e residenti a Lecco che non sono in possesso della cittadinanza italiana.

“Come Partito Democratico di Lecco abbiamo appoggiato con determinazione e convinzione e consideriamo assolutamente importante questa iniziativa – è il commento del Segretario Cittadino Giovanni Fornoni –. Promossa nel settembre del 2014 dai nostri consiglieri Cerrato, Riva e Rizzolino, il conferimento della Cittadinanza Civica vuole essere atto di sensibilizzazione e volontà d’integrazione di tutti quei minori, e delle loro famiglie, che sono nati in Italia e risiedono, crescono e vivono nella nostra bella città”.

Tale istituto ha ovviamente valore simbolico e vedrà coronata con rilevanza giuridica la sua azione di stimolo politico-culturale quando una legge nazionale consentirà a tutti i bambini nati sul suolo italiano il conseguimento della cittadinanza italiana. In proposito, un disegno di legge è già all’esame del Parlamento, recentemente approvato in una prima lettura alla Camera dei Deputati e, come PD di Lecco, non possiamo che auspicare che l’iter parlamentare si concluda rapidamente in modo da poter garantire a tutti, senza alcuna distinzione, i doveri e i diritti dell’essere Italiano andando incontro a quel processo di multiculturalismo che, nel caso di Lecco, costituisce una bella realtà ormai consolidata.

Sono ben 83 i bambini e i ragazzi che riceveranno quest’oggi la Cittadinanza Civica, a testimonianza dell’interesse che questa iniziativa ha incontrato nelle famiglie d’immigrati lecchesi ben inseriti nel tessuto sociale ed economico della nostra città. Questo conferimento è ancora più importante oggi, in un momento storico drammatico dove la responsabilità di ognuno di noi, anche e soprattutto nelle realtà locali, per promuovere partecipazione, integrazione, capacità di relazioni civili e tolleranza è alla base di una cultura di pace da opporre con forza alla barbarie dei fanatismi e delle guerre.

 

 

 

 

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