CIVATE: BRUCIA LA GIBIANA,
LA PRIMAVERA SI AVVICINA

CIVATE – Un grande fuoco ha rischiaratoROGO GIBIANA la notte di Civate: la Gibiana è stata bruciata nella tradizionale manifestazione organizzata dall’associazione Vivicivate. Il corteo mascherato è partito dalla chiesa parrocchiale in piazza Antichi Padri: con tamburi, campanacci e fischietti, bambini e adulti hanno cercato di scacciare la terribile strega. Arrivati al luogo designato per il rogo in via del Ponte, il giudice “Aggiustacasi” ha però modificato la sua sentenza: consultando il libro delle “Leggi delle streghe” si è infatti reso conto che la strega non è cattiva come la dipingono, anzi protegge i raccolti e le famiglie che da essi dipendono.

Non merita certo di morire in un rogo: si è deciso dunque di bruciare un fantoccio, per celebrare simbolicamente la fine dell’inverno e l’avvicinarsi della primavera. Una tradizione che, come ricordano gli organizzatori, si ripete da una quindicina d’anni, ma che affonda le sue radici in festività molto antiche.

Al termine dell’evento, a festeggiare con dolci e bevande calde, accanto ai bambini, mascherati e felici di poter stare alzati fino a tardi, c’erano infatti anche numerosi anziani, che ricordavano la ricca cena, a base di polenta, che l’ultimo giovedì di gennaio erano soliti consumare ai tempi della loro infanzia. E se anche oggi i civatesi si sono svegliati in un paesaggio imbiancato, tutti sanno che la primavera si sta avvicinando, la Gibiana è stata bruciata.

Chiara Vassena

 

 

 

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