CLINICA MANGIONI: “LO STOP
DELLE NASCITE CAUSEREBBE
DIECI LICENZIAMENTI”

clinica mangioniLECCO – “Chiediamo  un incontro urgentissimo alla direzione dell’Asl per conoscere i contenuti del  progetto sulla chiusura del punto nascita della clinica”. I sindacalisti Catello Tramparulo (Fp Cgil), Franca Bodega (Fp Cisl) e Italo Bonacina (Uil Fpl) sono in attesa di capire come evolverà la situazione della struttura ospedaliera che dal prossimo 31 dicembre chiuderà il punto nascite e che, quindi, causerebbe il licenziamento di dieci lavoratrici. Mercoledì scorso si è svolto infatti il primo incontro tra la direzione generale della Mangioni Hospital di Lecco e le organizzazioni sindacali territoriali, unitamente alle rappresentanza interna dei lavoratori della casa di cura.

“L’amministratore delegato Simone Buda – spiegano – ha risposto che la chiusura del punto nascita a fine anno è ineludibile, la direzione aziendale non conosce i contenuti del progetto messo in campo dall’Asl per la riorganizzazione del punto nascita e che la direzione sta ancora trattando per la riassegnazione del budget tagliato con la chiusura dell’ostetricia. Pertanto, a oggi, l’azienda non è in grado di comunicare nulla alle lavoratrici interessante se non che ,tra breve, partirà la procedura per la messa in mobilità delle lavoratrici e quindi il licenziamento collettivo”.

L’Asl  di Lecco, in una comunicazione fatta ai sindacati confederali lo scorso luglio, manifestava l’impegno non solo di evitare disagi alle partorienti ma anche di farsi carico di una progettualità che potesse coinvolge gli operatori interessati alla chiusura del reparto: “Peccato che il progetto non lo conosca ancora nessuno. Le lavoratrici non possono aspettare le lettere di licenziamento , il sistema sanitario pubblico deve tradurre in atti concreti tutte le dichiarazioni di disponibilità fatte sin ora”.

 

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