CONFARTIGIANATO: “RIMANDIAMO
IL PAGAMENTO DELLA TASI,
ABBIAMO PERSO LA PAZIENZA”

LECCO – “Delusione e irritazione” da parte di Confartigianato 234Confartigianato Lecco per la mancata proroga del pagamento della prima rata della TASI. Venerdì scorso, il Consiglio dei Ministri ha previsto il rinvio per i soli contribuenti residenti nei Comuni che non hanno deliberato le aliquote: una soluzione “che non risolve le difficoltà connesse al calcolo ed al versamento dell’imposta, ormai impossibili da effettuarsi in pochi giorni. Difficoltà operative che scaturiscono dalla miriade di aliquote d’imposta e di detrazioni applicabili e stanno provocando un vero e proprio caos”.

confartigianato-riva“La nostra associazione – spiega il presidente Daniele Riva – ha deciso di proseguire la battaglia partita nei giorni scorsi con l’invio di una lettera ai Comuni che hanno deliberato per il pagamento della Tasi, in cui si esprimeva un forte dissenso sul mantenimento della scadenza del 16 giugno, chiedendo di non sanzionare coloro che non potranno rispettare i termini per via dei mille dubbi sulle cifre da versare.
Per queste ragioni, e di fronte al permanere della situazione di incertezza, Confartigianato Imprese Lecco ha dato oggi indicazione ai propri associati e ai contribuenti di rinviare il pagamento della Tasi previsto per il prossimo 16 giugno. Si ritiene infatti che solo in presenza di valori certi del calcolo dell’imposta, sia giusto adempiere al pagamento richiesto”.

L’invito a non tener conto della prossima scadenza è confortata dal fatto che alcuni Comuni del Lecchese hanno già risposto positivamente alla richiesta inviata da Confartigianato, provvedendo a far slittare il pagamento entro il prossimo 16 dicembre, senza incorrere in sanzioni. Questo è esattamente quello che chiediamo!
Confartigianato riformula un accorato appello ai quei Comuni che ancora sono fermi alla scadenza del 16 giugno per richiamarli al loro senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, verso chi lavora e verso chi fa del pagamento delle tasse, anche se troppo gravose, un impegno civile da rispettare.

L’auspicio è che si tenga conto della complessità della situazione, evitando sanzioni per chi a giugno, messo in difficoltà dal poco tempo disponibile e dalla babele normativa, dovesse commettere errori o ritardi nei pagamenti, permettendo comunque la regolarizzazione entro il termine del 16 dicembre di quest’anno.

 

 

Pubblicato in: Città, Economia, News

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