AL CONGRESSO DELLA CGIL L’APPELLO DI PIRELLI: ”LARGO
AI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’”

SAMSUNG CSCLECCO – “Chiederemo alle aziende in crisi di utilizzare i contratti di solidarietà, e non la cassa integrazione o la mobilità”. Questa è una delle proposte, lanciate dal segretario generale della Cgil di Lecco, Wolfango Pirelli in occasione del 17esimo congresso della Camera del Lavoro di scena oggi e domani presso la Camera di Commercio. Nel corso del suo intervento ha anche specificato la sua intenzione:”Spesso portiamo a casa il risultato, ma nella maggior parte dei casi non succede perché siamo soli a sostenere questa richiesta. Vorremmo tentare di arrivare ad un accordo territoriale con loro. Io penso che sia una priorità per tutti. I contratti di solidarietà salvano anche le aziende. Dobbiamo trovare strumenti che salvino aziende e lavoratori…i destini sono comuni, e vanno utilizzati strumenti comuni”.

Durante il suo intervento Pirelli ha descritto la drammatica crisi economica che ha colpito anche il territorio lecchese:”In 5 anni abbiamo perso oltre 9mila posti di lavoro e il tasso di disoccupazione è quasi triplicato, passando dal 2,8% all’8,4%. E ancora, alla fine del 2013 avevamo più di 10mila persona in cassa integrazione o in mobilità. Un altro dato da non sottovalutare riguarda il numero di ragazzi tra i 15 e i 28 anni che non studiano e non lavorano: sono 8mila”. Ma dal segretario della Camera del Lavoro di Lecco sono arrivate anche delle proposte concrete:“Pensiamo sia necessario, in un momento di emergenza come questo, privilegiare, laddove nascono le crisi aziendali, i contratti di solidarietà come elemento prevalente rispetto all’utilizzo della cassa integrazione e della mobilità, perché questo consente di tenere i lavoratori in azienda e di ridistribuire il lavoro, che oggi è la scelta più coerente”.

SAMSUNG CSCE non solo, Wolfango Pirelli ha tracciato tre strade da percorrere per ridare ossigeno al tessuto economico provinciale:”Bisogna investire in innovazione e ricerca, utilizzando il nostro campus. Pensiamo si debba individuare qualche strumenti che traduca i risultati della ricerca in prodotti innovativi perché è questo ciò che hanno bisogno le aziende in un territorio come il nostro dove le aziende sono micro e piccole. Ulteriori investimenti devono andare nella direzione dello sviluppo ecocompatibile, legata al territorio, all’energia, l’edilizia. Il territorio, poi, deve crescere dal punto di vista del terziario avanzato: ci vuole una modernizzazione degli assetti territoriali sostenuto per creare occupazione”.

Una volta fatte le proposte, la domanda che sorge spontanea è: come attuarle? E la riflessione di Pirelli si è soffermata su due problematiche: la possibile eliminazione delle province e la ricostituzione del sistema Lecco. “Il probabile riordino istituzionale con l’eliminazione delle province – ha sottolineato – rischia di lasciare questo territorio come altri senza degli strumenti di governo istituzionale. Siamo molto preoccupati tant’è che diciamo che non bisogna ricostruire le vecchie province ma ricostruire un livello territoriale in grado di programmare e decidere degli interventi. Siamo anche consapevoli del fatto che bisogna ricostruire il sistema Lecco, bisogna rimettere in moto un meccanismo che veda le associazioni di impresa, le organizzazioni sindacali e le istituzioni lavorare su obiettivi comuni”.

Elena Pescucci

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