DIPENDENTI DELLA PROVINCA,
TAVOLO DI MONITORAGGIO
CON REGIONE E SINDACATI

Daniele NavaMILANO – E’ stato firmato oggi l’accordo tra regione Lombardia e le organizzazioni sindacali per la funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil relativo alla situazione del personale delle province lombarde.

A confermarlo è Daniele Nava, sottosegretario alla presidenza di regione Lombardia con delega alle riforme istituzionali, agli enti locali, alle sedi territoriali e alla programmazione negoziata.

“Con i sindacati abbiamo condiviso, da un lato, la necessità di assicurare continuità di erogazione dei servizi per le persone e il territorio e, dall’altro, di tutelare gli attuali livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti delle province in Lombardia, in coerenza con gli impegni assunti nel protocollo d’intesa nazionale del 19 novembre 2013″. spiega Nava.

“La Regione, è bene ricordarlo, è di certo l’interlocutore più prossimo, ma poco può fare in termini di competenze sul personale delle province. Abbiamo quindi previsto l’istituzione di un tavolo regionale di confronto e monitoraggio, con la partecipazione di tutte le parti firmatarie del protocollo, che rimarrà attivo fino a completo compimento del processo di riordino, compresa la nuova collocazione del personale”.

Oltre a Daniele Nava e ai sindacati, hanno sottoscritto il documento anche l’assessore all’economia, crescita e semplificazione Massimo Garavaglia, il sottosegretario ai rapporti con la città metropolitana e al coordinamento dei progetti speciali afferenti allo stesso territorio Giulio Gallera, il presidente dell’unione province lombarde Daniele Bosone e il presidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti.

“E’ evidente la necessità di guidare e supportare le procedure di mobilità tra enti dei lavoratori coinvolti nel processo di riassegnazione delle funzioni – dichiara Nava – E’ preoccupazione di tutti garantire la continuità del rapporto di lavoro del personale e la posizione giuridica ed economica in godimento all’atto del trasferimento, nonché l’anzianità di servizio maturata”.

Verranno quindi monitorate le attività degli Enti interessati, affinché i  processi di trasferimento avvengano nel rispetto di quanto previsto dal D.lgs 165/2001 in materia di mobilità, e dall’applicazione delle norme contrattuali vigenti. Saranno oggetto di monitoraggio anche le aziende speciali e le società in house delle province.

 

 

 

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