DISOSTRUZIONE PEDIATRICA:
C’E’ ANCHE LA “APP”.
BUONO SPUNTO, MA…

ONE TOUCH FOR HELPLECCO – Disponibile l’applicazione smartphone “One Touch for Help” voluto e lanciata dalla Croce Rossa Italiana. Il tema le manovre di disostruzione pediatrica con utili suggerimenti specialmente in caso di promemoria e con diversi contatti. Attenzione in ogni caso a…

L’applicazione è graficamente gradevole e con un’interfaccia piuttosto intuitiva e di facile comprensione. Da un punto di vista meramente pratico l’App sulla disostruzione pediatrica – chiaramente gratuita – voluta dalla CRI supera quindi l’esame dell’accessibilità. un’iniziativa molto moderna nel solco della più ampia strategia 2020 della Croce Rosse Italiana che si è posta l’ambizioso obiettivo di “tutelare e proteggere la salute e la vita”.

Il focus dell’iniziativa sono i bambini e i lattanti perchè in caso di ostruzione parziale o totale delle vie aree con alcune semplici manovre è possibile scongiurare guai peggiori o anche salvare una vita – come recentemente avvenuta a Pasturo. In molti casi infatti il panico non permette di affrontare lucidamente la situazione e si finisce per attuare proprio quelle azioni che sarebbe meglio evitare, aumentando così i rischi.

Tornando alla app nella sezione sonno sicuro è invece riportato il decalogo con i consigli pratici per ridurre la percentuale di incisione delle morti bianche in culla. Le singole voci sono inoltre illustrate con semplici ma incisivi consigli ed è anche possibile accedere ad alcuni video. La sezione dei contatti permette infine di avere velocemente a disposizione l’elenco di farmacie e strutture ospedaliere.

Un grande progetto per la CRI con un’applicazione la cui diffusione non può che far bene al tema della sicurezza dei minori grazie ad uno strumento innovativo che deve essere tuttavia preso per il verso giusto. One touch for help deve essere infatti visto come mezzo di ripasso per consolidare conoscenze già acquisiti attraverso corsi a tema e non come una sostituzione tout court di insegnamenti e corsi. Solo la presenza di personale qualificato infatti permette di acquisire le competenze necessarie per affrontare con maggiore consapevolezza e senza improvvisazione situazioni di pericolo, mentre invece una semplice applicazione smartphone da sola – fermo restando la valenza e l’importanza del progetto – rischia di non portare valore aggiunto.

R. P.

 

 

Pubblicato in: Cultura, Città, Hinterland, News Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati