DOPPIO CLICK: IN 25 SCATTI
UNA BERLINO “MAI VISTA”

DOPPIO CLICKLECCO – Berlino come non l’abbiamo mai vista dall’obiettivo del fotografo tedesco Rüdiger Waser. La mostra “Doppio Click”, inaugurata sabato 18 ottobre presso lo spazioD a Lecco, è l’elemento il doppio come il trait d’union di tutto l’evento. In mostra 25 fotografie della città di Berlino e una serie di insolite e originali sculture realizzate con materiale di riciclo.

Il titolo “Doppio click” vuole innanzitutto sottolineare la particolarissima tecnica di realizzazione delle fotografie esposte – ha spiegato Cinzia Tropenscovino, organizzatrice della mostra insieme a Daniela Padelli -. Si tratta di immagini realizzate attraverso la modalità della “doppia esposizione” che, sapientemente sovrapposte l’una all’altra, presentano atmosfere oniriche e regalano allo spettatore visioni che vanno oltre la pura rappresentazione del reale, tipica invece della stampa fotografica più generalmente conosciuta”.

DOPPIO CLICKL’artista-fotografo si avvale della tecnica tradizionale e nel momento dello scatto deve decidere esattamente l’attimo in cui trattenere due esperienze completamente diverse, che, a differenza della fotografia digitale, non saranno più modificabili in un successivo momento. La tecnica del doppio click è una sorta di esperimento: il risultato della fusione di strutture, colori e condizioni di luminosità differenti non sono sempre prevedibili. Come nella sperimentazione scientifica, spesso si approda a risultati non sperati che necessitano di nuove prove oppure che superano persino gli obiettivi desiderati, dando vita, in questo caso, a splendide realizzazioni artistiche. “Le immagini presentano una serie di oggetti, luoghi ed esperienze della città di Berlino – ha sottolineato Daniela Padelli –: muri e persiane in trasparenza, paesaggi in cui convivono oscurità e luce, stazioni ferroviarie e scorci architettonici della città nuova. Si susseguono una serie di visioni metamorfiche, giocate sui diversi piani fotografici, che uniscono nella stessa rappresentazione tempi e spazi anche molto distanti fra loro.

DOPPIO CLICKL’ispirazione di questa tecnica, per Rüdiger Waser, risale agli anni ’80: dopo il trasferimento in Italia, l’artista approfondisce la conoscenza delle tecniche fotografiche del Bauhaus, che già negli anni ‘20 sperimentavano le immagini sovrapposte e i primi foto-collage. In particolare, sono i lavori di Georgij Petrussov (come il famoso ritratto: Karikatur Rodtschenko del 1933) che influenzano Waser, il quale riprende da qui l’idea di sovrapporre due immagini diverse elaborandole poi in modo personale. Rüdiger Waser, nelle sue opere, sperimenta di continuo armonia e tensione, equilibrio estetico e dinamica contenutistica. Entrambi le componenti danno vita a quell’ambiguità che costituisce il vero fascino delle foto: il doppio click”.

Berlino è metropoli della “duplicità” per antonomasia, luogo dell’unione fra Est e Ovest, che rappresenta oggi una delle maggiori mete per i giovani professionisti in cerca di realizzazione. Patria della democrazia ritrovata e in continuo sviluppo, la città tedesca presenta sicuramente un modello unico di efficienza e funzionalità in cui, tuttavia, non è sempre così immediato trovare la realizzazione personale che si cerca. Le opportunità lavorative più concrete si aprono infatti solamente ai giovani con preparazione e formazione fortemente consolidata, mentre coloro che vi si riversano senza concrete prospettive rischiano di accrescere un tasso di disoccupazione dai numeri già preoccupanti. Da un punto di vista puramente urbanistico, Berlino è città” policentrica” e mostra lati fortemente contrastanti in cui si mescolano gli edifici nuovi e dal design futurista degli Archistar – fra cui Renzo Piano e Norman Forster – a periferie in via di sviluppo che tuttavia non costituiscono zone di degrado o emarginazione come avviene invece per le banlieu Parigine.

L’ensemble visiva di Berlino, una profonda conoscenza storica della città e una sensibilità artistica critica e intuitiva, unita a un sapiente uso della tecnica, sono gli elementi principali che accomunano tute le opere di Waser esposte allo spazioD.

“Doppio click” è un titolo che vuole omaggiare la personalità artistica di Rüdi, professionista che nel suo percorso personale si è mosso fra l’Italia e la Germania, coltivando così una duplice ispirazione culturale. Rüdi cresce professionalmente nella Berlino degli anni ’70 come fotoreporter, ma è solo nel 1980, dopo il trasferimento in Italia, che trova lo spazio, la luce e i colori più piacevoli, elementi che definisce necessari alla sua produzione artistica.

La mostra sarà aperta alle visite fino a Venerdì 31 Ottobre nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L’esposizione delle sculture avverrà domenica 26 Ottobre a partire dalle ore 10.

 E. P.

 

 

 

Pubblicato in: Cultura, Città, News

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