“ECOSISTEMA URBANO”: LECCO DODICESIMA IN ITALIA. MA C’E’ POCO DA STARE ALLEGRI

ROMA – Emergenza smog e trasporto pubblico in picchiata, aumentano le auto private, immutate depurazione e perdita d’acqua potabile. Questa la foto dei centri urbani che mostra la XX edizione di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei capoluoghi di provincia italiani.

In questo senso, Lecco si colloca nella dodicesima piazza a livello nazionale per pulizia e rispetto della natura (nella graduatoria delle città di dimensioni piccole). Ma il dato assoluto, un punteggio complessivo di 53,37, rimane lontano dalla “sufficienza” fissata a quota 60 centesimi. Stiamo meglio di Como (32a nella classifica delle città medie, punteggio pari a 44,03) e poco più su di Sondrio, che si piazza al 14° posto tra le “piccole” con 52,34/100.

> Leggi “Ecosistema Urbano XX edizione” (PDF sfogliabile)

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Lo studio è stato presentato nel corso della Conferenza nazionale per le città a Bologna 28 e 29 ottobre.
“Non c’è da stare allegri – hanno detto i promotori dell’indagine – se le migliori 11 città del Paese raggiungono a malapena la sufficienza (con 60/100 di punteggio), quando soltanto rispettando tutti i limiti di legge (e quindi senza nessuna performance straordinaria) il punteggio complessivo di un centro urbano sarebbe molto vicino a 100”.

Guardando i vari indicatori locali, Lecco è 17a per il rischio emissioni di biossido di azoto, 15a  le polveri sottili e sta al 22° posto per l’ozono. Malissimo invece nell’utilizzo di acqua potabile: enormi e ingiustificati i consumi idrici domestici dei lecchesi. Usiamo ben 187,4 litri d’acqua al giorno a testa, (Lecco 39a in questo parametro), anche a causa di forti dispersioni nella rete idrica, addirittura per un quarto del totale immesso.

Discretamente bene la produzione e la raccolta differenziata dei rifiuti: Lecco si colloca rispettivamente al 14° e 15° posto. Mobilità: Lecco quinta (molto bene) con sistema di trasporto pubblico tra i migliori e incidenti mortali in calo; meno bene per le piste ciclabili, dove ci piazziamo addirittura al 30° posto, nonchè per le isole pedonali (26a piazza).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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