ECOSISTEMA URBANO: LECCO
SOPRA LA MEDIA NAZIONALE
MA LONTANISSIMA DAI RECORD

sole24oreMILANO – Qualità dell’aria, rete idrica, rifiuti, trasporto pubblico, ciclabili, consumi elettrici ed energie rinnovabili. Lecco si pone al 29esimo posto tra i capoluoghi nelle “pagelle verdi” di Legambiente, sopra i livelli medi del paese ma quasi sempre molto lontana dalle realtà migliori. Pessimi voti per piste ciclabili ed energie rinnovabili.

“Sembra quasi che sia la crisi economica, anziché una serie di passi avanti lungo un percorso comunque accidentato ma virtuoso, a provocare i piccoli progressi registrabili in base alla 21ª edizione di Ecosistema urbano, l’indagine che Legambiente e Ambiente Italia propongono anno dopo anno, assegnando di fatto una pagella “verde” ai Comuni capoluogo di provincia”.

L’analisi dei dati su scala nazionale è a firma Giacomo Bagnasco per l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore. Estraiamo ciò che riguarda Lecco. Alla città manzoniana vengono attribuiti 55 punti che la sistemano in 29esima posizione nella graduatoria generale guidata da Verbania con 85 punti.

Se le statistiche delle grandi città peggiorano, i piccoli capoluoghi, quelli cioè con meno di 80 mila abitanti, conquistano le migliori posizioni nelle singole classifiche. L’analisi del “Sole” riconosce inoltre la disomogeneità italiana, col “profondo nord” che mantiene le redini della classifica. In un confronto con le città ad essa più affini dunque, Lecco si stabilizza nella media, senza eccellere ma nemmeno senza ricevere particolari ammonizioni.

Come detto nella classifica finale a Lecco vengono attribuiti 55 punti che le valgono la 29esima posizione. L’alloro spetta a Verbania (85 punti) seguita da Belluno (74 p) e Bolzano (70 p). Venezia è la prima delle grandi città (decima; 63 p). Si attestano al livello del nostro capoluogo città quali Sondrio, Biella, Cremona, Rimini. La media nazionale è 49 punti, punteggio attribuito a Milano e Varese.

QUALITÀ DELL’ARIA
Nel dettaglio Lecco raggiunge la 34esima posizione nella classifica per la qualità dell’aria analizzando PM10. Nuoro al primo posto con la media del valore medio annuo pari a 16; Lecco e Sondrio raggiungono quota 25 come Udine e Bologna. 28 Como, Novara e Varese; 37 e 38 le medie di Milano e Monza, chiudono la classifica Torino, Frosinone e Benevento che raggiunge il valore di 47.

Pessimo primato lecchese, sempre per quanto riguarda la qualità dell’aria, ma analizzando l’Ozono, cioè la “media del n° di giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 μg/mc registrati dalle centraline urbane, suburbane e rurali”. Lecco infatti è la città con i dati peggiori e si posiziona sul fondo della classifica, con 83 giorni, immediatamente preceduta da Udine (76 giorni) e Bergamo (75 giorni). 61 il dato di Monza, 59 quello per Milano, 53 per Como e 37 per Sondrio.

ACQUA
acqua naturaleNon ottimi i risultati nelle categorie dedicate all’acqua. 69esimo posto per quanto riguarda i consumi idrici domestici con 169 litri per abitante; vicino il livello bergamasco (167 l/ab) ma molto lontano il podio di Sassari (107 l/ab). Dati assai peggiori per Como (188 l/ab) e Sondrio (191 l/ab). Ultime posizioni per Milano (221 l/ab) e Pavia (225 l/ab).

Lecco condivide con Sondrio e Modena il 42 posto per la dispersione della rete idrica con il 34% di differenza tra l’acqua immessa e l’acqua consumata. Guida Foggia con l’8% seguita da Moza con l’11%. 16% per Milano, 25% per Bergamo. Dietro alla città manzoniana Como (50%), risultato peggiore per Cosenza (77%).

Al 100% invece la capacità di depurazione della rete idrica lecchese, classifica che pone su alti livelli tutte le città Lombarde.

RIFIUTI
23esima posizione a Lecco per quanto riguarda la produzione di rifiuti urbani con 472 chilogrammi di immondizia pro capite all’anno. La quota più bassa appartiene ad Oristano (377 kg/ab), al quarto posto Monza (400 kg/ab) mentre 11esimo Sondrio (434 kg/ab). Leggermente peggio di Lecco fa Como (482 kg/ab); 493 Varese, 499 Milano e 525 Bergamo. Mantova (760), Pisa (789) e Rimini (815) le peggiori.

27esimo posto nella classifica della raccolta differenziata. Lecco differenzia il 55% dei rifiuti prodotti dai suoi cittadini. Monza raggiunge il 58%, ma i livelli da raggiungere sono quelli di Pordenone (81%) e Verbania (72%). Molto più dietro Sondrio (49%), Milano (43%) e Como (38%).

MOBILITÀ
Altre analisi sono state dedicate alla mobilità. Lecco ottiene buone posizioni in classifica in tema di trasporto pubblico ma la lettura dei dati svela una situazione diversa. Se infatti a Venezia spetta il primato di “passeggeri trasportati annualmente per abitante dal trasporto pubblico” tra le grandi città (592 passeggeri. Roma 512, Milano 474), mentre Brescia è l’esempio per le città medie, la categoria in cui è inserito il nostro capoluogo è rappresentata da Siena con 219 passeggeri. Seguono Pavia (96), Chieti (72). Lecco ottiene il nono posto, ma il numero di passeggeri trasportati (57) dimostra che vi è ancora un amplissimo margine di miglioramento.

Contenuto nella media nazionale invece il tasso di motorizzazione della città di Lecco dove ogni 100 abitanti circolano 58 auto. 42 a Venezia, 54 a Milano, 57 a Sondrio. I dati peggiori riguardano Bolzano (124), trento (132) e Aosta (196). 12 sono invece i motoveicoli lecchesi ogni 100 abitanti; agli estremi dei rilevamenti le 5 moto di Foggia e le 26 di Imperia.

Buoni risultati nel livello di incidentalità stradale, sotto lo zero la percentuale di vittime ogni 10.000 abitanti. Meno positivo il dato riguardante le isole pedonali, cioè l’estensione pro capite della superficie stradale pedonalizzata, 0,14 mq/ab, mentre Verbania ne censisce 2,1 mq/ab, Terni 1,6 mq/ab. 0,29 il dato di Como. Chiude Sondrio con 0,00.

Poco lodevole l’indice di ciclabilità. Lecco è 76esima con 1,49 metri equivalenti di piste ciclabili ogni 100 abitanti. Dietro si posizionano soprattutto città meridionali. Superano Lecco sia Como (2,11) che Milano (2,38) che Varese (2,89). Pare inarrivabile Sondrio (20,13), sesto nella classifica che premia Reggio Emilia (39,03) e le lombarde Cremona (30,14), Mantova (26,74) e Lodi (26,65).

ELETTRICITÀ
Lecco è a metà classifica nei consumi elettrici domestici: 1.151 i kWh annuali pro capite, vicina a Sondrio e Como. Al primo posto Trento con 896 kWh/ab; ultime Roma (1.449 kWh/ab) e Cagliari (1.593 kWh/ab).

La bocciatura arriva in tema energie rinnovabili. Zero i KiloWatt da solare (fotovoltaico o termico) installati su edifici comunali ogni 1.000 abitanti. Lecco condivide il triste primato con molte città siciliane oltre Latina, Lucca, Taranto e Teramo. Monza produce 0,41 kW/1.000ab; Como è 45esima con 2,73 kW/1.000ab, Sondrio ne produce 5,26, Bergamo 10,54. Seconda in classifica Massa con 31,91; sembra inarrivabile Salerno che raggiunge i 186,18 kW/1.000ab.

C. C.

 

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