FILASTROCCA DI DON ABBONDIO:
LECCO-INTER TUTTA LA VITA

DON ABBONDIO DOMANDELECCO – Don Abbondio è solito declinare le vicende lecchesi con dubbi amletici o domande sarcastiche, ma dopo la ribalta nazionale della calcio Lecco pare aver trovato delle certezze.

Sono sparite le tende al Bione, i Rifugiati ai Resinelli ora hanno una nuova accogliente Nazione; l’infinito cantiere di Piazza Affari è un Palazzo a specchi, le scuole di ogni ordine e grado sono tutte a norma, gli studenti hanno tutti i loro professori, i professori le loro cattedre e le scuole i loro presidi; i Viali i loro Cedri e il lago la sua Navigazione quotidiana; i film le loro sale cinematografiche senza andare fino a Lissone; il bike sharing il suo garage; la Leuci la sua Cittadella della Luce; tutti i negozi i rotolini nella cassa; e il lungolago i turisti e non solo le statue; le serate in centro e i parcheggi periferici; il Bione senza ruera sotto l’erba. Siamo una grande Città. È bastato battere l’Inter 2-1 in una partita che non contava e non conterà per far dimenticare tutto, figuriamoci la realtà. Da qui a chissà. Lecco Inter tutta la vita e tutto passa il resto va. Va?

 

 

 

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