FIOCCHI PIÙ VICINO ALLA CITTÀ:
NUOVI LABORATORI DIDATTICI
GRAZIE AI SOLDI DEL MINISTERO

claudio-lafranconiLECCO – L’istituto Fiocchi di Lecco si mette a disposizione della città. Dal prossimo anno infatti ci saranno laboratori territoriali che consentiranno agli studenti del plesso di potersi migliorare, ma saranno utilissimi anche alle scuole e alle aziende del territorio. “Abbiamo vinto un finanziamento di  750mila euro da parte del ministero dell’Istruzione – spiega il preside Claudio Lafranconi –. A questi si aggiungono altri fondi particolarmente interessanti, provenienti da alcuni enti e associazioni del Lecchese, come Confindustria e la Provincia. In tutto, quindi, un milione e 250mila euro che serviranno per questi nuovi laboratori. Non li useremo solamente noi, ma anche l’istituto Badoni, altre scuole interessate e persino le aziende che potranno quindi avvicinarsi ancora di più al nostro plesso”.

La struttura di via Belfiore vanta tre tipologie di corsi: istruzione tecnica, istruzione professionale e istruzione e formazione professionale. Il primo racchiude gli indirizzi di Grafica e comunicazione e Chimica dei materiali e biotecnologie; il secondo invece è formato dal corso di Manutenzione e assistenza tecnica elettrico-elettronico-automazione e Produzioni industriali settore meccanico. Entrambe le tipologie portano al diploma di maturità. La formazione professionale (Elettrico, Elettronico-informatico e Meccanico) durano solamente tre anni, con il quarto facoltativo e, in caso di interesse diffuso, un eventuale quinto anno.

rondinelli-lafranconi-pavone“Eduscopio dice che il 77% degli studenti che escono da qui trova un’occupazione – prosegue il dirigente –. Il tempo di attesa medio è di 154 giorni, ma soprattutto la distanza da casa al lavoro è mediamente di undici chilometri. Praticamente trova un posto vicinissimo”. L’istituto vuole scrollarsi di dosso la nomea di “brutta scuola”. “Qui ci sono ragazzi meravigliosi, anche se molti non hanno massima ambizione nello studio – affermano i professori Andrea Rondinelli e Giovanni Pavoni –. Sono pochissimi coloro che sono stati nelle aziende per stage e sono tornati con giudizi negativi. Come in tutte le scuole però ci sono studenti che creano problemi. Questo è un ambiente  normalissimo, dove si cerca di crescere in armonia”.

Sono 880 gli iscritti, compreso anche il corso serale, oltre a 150 insegnanti e personale di supporto. La scuola è aperta dalle 7 alle 23. “Anche per questo abbiamo vinto il finanziamento, insieme ad altri 25 istituti – afferma Rondinelli –. Siamo aperti tutto il giorno, per questo possiamo essere di supporto alla città con i laboratori”.

 

 

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