GALBIATE, QUELLA MANUALITA’… PERDUTA E RITROVATA.
MOBILI COSTRUITI DAI RAGAZZI

falegnameria creativa (5)GALBIATE – Chiodo schiaccia chiodo. Una martellata e via, vecchi pallets diventano grandi tavoli da giardino e panchine. A produrli non artigiani fatti e finiti, ma bambini e ragazzini. La splendida idea di far lavorare con tenaglie, viti, pialle e avvitatori i giovanissimi sotto l’esperta guida di un falegname professionista è dell’associazione “Liberi Sogni”, che gestisce il Parco ludico di Galbiate.

Alla fine i mobili in scala 1:1 sono una vera soddisfazione per i ragazzi al punto che un accanito appassionato di console di gioco ha esclamato osservando il risultato del suo pomeriggio di lavoro: “E’ proprio meglio di un videogame!”.

Enrico PozziFelice dei risultati anche Enrico Pozzi, restauratore e artigiano del legno che ha portato il suo sapere al parco di Galbiate.

Sabato si è visto un vero recupero della manualità, questa grande dimenticata di inizio millennio. La bella iniziativa mette veramente in gioco i ragazzi, facendo loro produrre qualcosa di concreto che resterà e verrà utilizzato. Panche e tavoli infatti saranno l’arredo del bar del luogo. Una passata d’impregnante assicura loro duratura anche se staranno all’aperto.

Realizzata da una decina di giovani di Calolzio, l’associazione vuole rimpossessarsi  di competenze che un mondo troppo artefatto si è lasciato indietro. Ad esempio un bosco a Valgreghentino sarà il luogo dove i ragazzi con le loro famiglie riprenderanno le pratiche della pulitura e della buona gestione delle aree silvestri.

Già previsti dei corsi sulla autoproduzione dell’orto, del pane con pasta madre e altre idee a km0.
falegnameria creativa (8)

 

 

 

 

Pubblicato in: Giovani, Hinterland, News

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