GIORNATA DEL CANTONIERE:
ANAS PREMIA IL SORVEGLIANTE
DELLA TRAGEDIA DI ANNONE

tindaro-sauta-anas-annoneMILANO – Nella “Giornata del cantoniere” Anas ha premiato il cantoniere della Statale 36 testimone del crollo del cavalcavia di Annone Brianza. Tra i 106 dipendenti a cui il gestore della rete stradale ha conferito un riconoscimento ci sono 64 operai distinti per le tempestive operazioni nelle aree colpite dal sisma e due lombardi, Antonio Venezia, chiavennasco, e Tindaro Sauta.

Tindaro Sauta, 53 anni, quattro figli, è colui che quel tragico venerdì 28 ottobre per primo notò il pericolo imminente sulla Statale e chiese la chiusura del tratto di Annone. Addetto alla sorveglianza, è partito da una sua segnalazione l’allarme che ora la Procura di Lecco sta valutando se qualcuno sottovalutò.

“Erano le 13.30, alla nostra sala operativa di Milano ci hanno chiamato dicendoci che c’erano dei calcinacci sulla statale 36. Sono arrivato sul posto in dieci minuti – ha raccontato a Repubblica -. Ho notato a 250 metri una pattuglia della Polstrada, l’ho fermata e ho informato il mio ufficio. Ai poliziotti l’ho detto subito: bisognava chiudere almeno una corsia per evitare che i calcinacci cadessero sulle auto. E occorreva avvisare subito il settore mobilità della Provincia. Hanno proceduto immediatamente “.

ponte-annone-crollo-1Ciò che è successo in seguito è cronaca nera. Alle 17.20, al passaggio di un carico eccezionale, il ponte ha ceduto travolgendo due auto tra cui quella di Claudio Bernini, morto sul colpo. Un altro veicolo è caduto insieme al tir, a bordo c’era una famiglia, tutti salvi con prognosi non gravi. “Ero lì a deviare il traffico. Al crollo sono corso subito, ma ho capito che per quel poveretto non c’era più niente da fare. Se avessi potuto lo avrei sollevato con le mie mani quel ponte. Sono riuscito almeno a aiutare la famiglia, padre, madre e figlia di 12 anni, sopravvissuta. Erano nell’auto caduta giù insieme al tir. Ho fatto quello che potevo”.

“Oggi – ha sottolineato il presidente Gianni Vittorio Armani, rivolgendosi ai cantonieri – la prima fase di cambiamento è stata completata, l’Anas ha una squadra competente e affidabile, di cui possiamo essere fieri. Insieme stiamo facendo di Anas una azienda moderna, efficiente, pronta ad operare con logiche di mercato, sul mercato, misurata dai propri clienti sulla qualità dei servizi offerti”. E proprio il rispetto di valori come l’onestà e la correttezza, l’abnegazione al lavoro, lo spirito collaborativo e la grande disponibilità ha ispirato l’assegnazione dei riconoscimenti.

 

 

 

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