GLI STUDENTI DELL’ARTISTICO
SUL PALCO PER IL CENTENARIO
DELLA GRANDE GUERRA

arte e umanità artistico locandinaLECCO – Un vero e proprio spettacolo teatrale è andato in scena venerdì 6 marzo alle 21.00 in Sala Ticozzi a Lecco. Uno spettacolo in cui gli studenti e i professori del liceo artistico Medardo Rosso hanno recitato, suonato, cantato e letto per un’occasione molto importante: il centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra che coincide con il centenario della fondazione dell’associazione AFS di cui Intercultura, che ha contribuito ad organizzare l’evento, è partner italiano. Docenti e alunni hanno lavorato assieme scrivendo i testi, preparando le coreografie, arrangiando la musica e in soli dieci giorni, con l’aiuto dell’attore Giorgio Galimberti, hanno allestito una rappresentazione teatrale a tutti gli effetti, con un’unica prova generale tre ore prima dell’inizio della serata.

Questo speciale cast ha riproposto al numeroso pubblico la prima guerra mondiale attraverso una chiave inusuale: hanno presentato la guerra così come era percepita dagli intellettuali e dagli artisti dell’epoca – in prevalenza interventisti – concentrandosi in particolare sulla lettura e sul commento delle opere del futurista Marinetti e del pittore Otto Dix; hanno fatto sentire la voce dei pochi scrittori – come Remarque e Owen – che denunciavano le atrocità del conflitto e per questo venivano esclusi e criticati da molti dei loro contemporanei; hanno letto le commoventi lettere che i soldati al fronte spedivano alle famiglie; hanno parlato di come questo evento abbia radicalmente trasformato anche la vita delle donne.

grande guerra artisticoInfine hanno illustrato il ruolo degli Stati Uniti d’America, i quali non sono stati fondamentali solo a partire dal 1917 con i loro soldati, ma già dal 1915 quando alcuni studenti d’oltreoceano ospiti a Parigi decidono di dover fare qualcosa per il paese che li aveva accolti e adesso era in balia di un conflitto estremamente cruento: in aprile viene fondata l’Americam Ambulance Field Service, un’organizzazione di volontari che si occupava del trasporto in ospedale dei soldati feriti. Organizzazione che poi prenderà il nome di AFS e si dedicherà a promuovere gli scambi culturali tra liceali di tutto il mondo, nella convinzione che solo la reciproca conoscenza può scongiurare nuovi conflitti.

Un evento davvero di successo che ha visito coinvolti 35 alunni di 5 classi e 9 professori, i quali hanno lavorato in classe, utilizzando al meglio le peculiari competenze artistiche che questo liceo insegna, si sono documentati al museo di Rovereto (dedicato alla Grande Guerra) e si sono avvalsi della professionalità – oltre che di Galimberti – di Christian Poggioni per imparare le tecniche di lettura scenica. Il risultato è stato davvero notevole, soprattutto “perché – afferma la professoressa Daniela Corti, responsabile del progetto – è stata un’occasione per sperimentare una didattica diversa, una didattica partecipata e motivata che ha responsabilizzato i ragazzi”. Sicuramente un esperimento riuscito.

M. V.

 

 

 

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