GOVERNO DEL TERRITORIO:
LA REGIONE BOCCIA LA PROVINCIA DI LECCO. ECCO COME

bocciato rejectedMILANO – La Regione bastona il PTCP dell’ex giunta Nava. Nel documento troppa superficialità. Tangenziale Est fino a Olginate da approfondire, Expo non sfruttato e totale assenza di prospettiva turistica.

L’ultimo atto del consiglio provinciale di Lecco è stato il via libera alla revisione del PTCP (Piano territoriale di coordinamento provinciale). Regione Lombardia ne ha verificata la conformità a norma di legge approvandolo all’unanimità, ma non si è trattata di una promozione a pieni voti. Oltre ad osservazioni tecniche e richieste di integrazione infatti, la verifica regionale al documento adottato dalla provincia sottolinea parecchie superficialità di analisi e rimprovera delle occasioni perse.

Il PTCP lecchese nelle osservazione degli uffici regionali pare un documento ridimensionato e ancora molto migliorabile. Critiche alla gestione del suolo ma soprattutto alla pianificazione dell’allungamento della tangenziale est fino a Olginate (anche se va detto che l’opera – circa 14,6 km in galleria – non è attualmente inserita nemmeno nel Piano Territoriale Regionale). Si rileva poi la totale assenza di prospettive legate ad Expo e di programmazione turistica del territorio.

Ecco le critiche più evidenti che la giunta Maroni ha rimproverato all’ente ora presieduto da Stefano Simonetti.
Qui il documento integrale (in Pdf) >VERIFICA REGIONALE PTCP LECCO

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Sinergia con il Piano Territoriale Regionale (PTR)
Sebbene l’adeguamento al PTR venga espressamente citato come motivazione alla revisione del PTCP “gli unici aspetti di adeguamento […] sono quelli relativi alla componente paesaggio, alla rete verde di ricomposizione paesaggistica e alla rete ecologica regionale. La Provincia avrebbe potuto cogliere l’occasione della revisione anche per riverificare la coerenza del proprio quadro strategico con il sistema di obiettivi del PTR e per aggiornare il piano rispetto agli orientamenti per l’assetto del territorio regionale (Documento di Piano) e agli indirizzi attuativi (Strumenti Operativi) contenuti nel PTR, nell’ottica di un modello generale di pianificazione territoriale avente caratteri di flessibilità e processualità.”

 Uso del suolo e sistema insediativo
“L’effetto sulla componente suolo, in termini di consumo di suolo potenzialmente generato dall’applicazione delle nuove soglie, non viene sufficientemente indagato”. Gli uffici della regione fanno notare che la relazione “non indaga adeguatamente gli scenari e le dinamiche in atto per motivare l’effettiva esigenza di ampliamento dei limiti per gli insediamenti esistenti e conseguentemente dei nuovi valori per la realizzazione di nuove aree produttive”. Inoltre”rispetto alla scelta sostenuta del possibile ampliamento fino al 20% della superficie territoriale per tutti gli insediamenti produttivi esistenti, più meritevole sarebbe stata la scelta di incentivare prioritariamente il riuso e/o la riorganizzazione del suolo edificato, scoraggiando o contenendo così l’ampliamento delle aree produttive inserite all’interno dei contesti residenziali non più compatibili,al più favorendo la riconversione ad altro uso in linea con il contesto urbano. Si suggerisce pertanto di sostenere, anche attraverso forme di incentivazione, il trasferimento delle attività produttive in aree a carattere sovracomunale più compatibili ed efficienti, con particolare riferimento alle aree produttive inserite nel tessuto urbano consolidato in stato di dismissione o abbandono e pertanto non sostenibili”. Si chiede duqnue di dare priorità al riutilizzo di aree dismesse o sottoutilizzate piuttosto che “favorire indistintamente la realizzazione di nuove aree produttive, che comporterebbero un conseguente consumo di suolo e frammentazione del territorio”.

Prolungamento tangenziale est da Usmate sino a Olginate (Connessione tra il sistema tangenziale milanese e il sistema viabilistico lecchese)
“Rispetto al tema del consumo di suolo e del sistema insediativo, merita un approfondimento anche la previsione del prolungamento della tangenziale est da Usmate Velate a Olginate.[…] Si rileva come la revisione del vigente PTCP avrebbe potuto considerare in modo più approfondito le potenziali ricadute sul sistema insediativo di un collegamento di tale portata, sia in corrispondenza delle aree di svincolo che lungo tutto il tracciato dell’infrastruttura. Non va sottovalutato che, una volta realizzata, l’opera potrebbe ridurre notevolmente gli attuali tempi di percorrenza tra Milano e Lecco, introducendo notevoli variazioni sui flussi pendolari ma anche sul sistema produttivo e rispetto all’attrattività turistica della provincia. Tali aspetti non vengono adeguatamente sviluppati dalla revisione del piano. Anche i potenziali impatti ambientali dell’opera non sembrano essere stati ancora indagati,se non in termini preliminari nel Rapporto ambientale che accompagna la variante. Il documento prende in esame il tracciato proposto ma, sottolineandone la valenza “assolutamente preliminare”,rimanda a tutte le analisi e valutazioni (compresa la VIA) a cui dovrà essere sottoposto il progetto nel seguito del suo iter approvativo”.
Riguardo gli aspetti infrastrutturali e di mobilità sulla tangenziale Regione Lombardia aggiunge: “la definizione delle caratteristiche planoaltimetriche, tecniche e funzionali dell’opera costituisce indiscutibilmente materia specifica dell’attività di progettazione infrastrutturale (a partire dallo Studio di fattibilità), appare certamente non demandabile a tale fase anche la trattazione di ‘aspetti insediativi, connessioni con le reti di trasporto e azioni volte a valorizzare i vantaggi generati dalla nuova accessibilità ai fini dello sviluppo locale’, che attiene una fase propedeutica di programmazione di altro livello cui lo strumento PTCP dovrebbe attivamente concorrere. Proprio un adeguato approfondimento di questi temi non compare nel corredo di analisi che, sia pure a un livello di prima disamina, avrebbero dovuto supportare l’assunzione fra gli obiettivi strategici di scala provinciale di una Innovazione così ‘strutturale’ e condizionante le future prospettive di sviluppo del contesto locale”.

La prospettiva di Expo 2015 per il territorio lombardo
“La revisione del Piano non affronta in alcun modo le questioni legate ad EXPO 2015, che avrà delle implicazioni su buona parte del sistema metropolitano milanese allargato. La manifestazione rappresenta infatti un’imperdibile occasione di promozione dell’attrattività del territorio lombardo, sia con riferimento alle aree connesse al sito espositivo che per quanto riguarda l’intero sistema territoriale regionale. In tal senso è opportuno prevedere iniziative mirate che raggiungano in maniera capillare i territori, sia a livello di nodo urbano sia a livello territoriale diffuso”.

Programmazione turistica
“La variante di PTCP adottata dalla Provincia di Lecco non fa riferimento specifico allo sviluppo del settore turistico. Tuttavia la pianificazione territoriale, paesaggistica, ambientale e urbanistica non può prescindere dal considerare il turismo come una attività trasversale a tutto campo”.

C. C.

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