I LABORATORI DEL “MANZONI”
RIFERIMENTO PER LA RICERCA
SULLA FEBBRE DEL NILO

ospedaleLECCO – Il laboratorio della struttura di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Manzoni è uno dei laboratori di riferimento della Lombardia che eseguono, sulle donazioni di sangue, il test per la ricerca del West Nile Virus o WNV , virus trasmesso dalla culex pipiens, la comunissima zanzara.

Nell’uomo – spiega Daniele Prati, Direttore della Medicina Trasfusionale di Lecco – la maggior parte delle infezioni da WNV decorrono in modo del tutto asintomatico. Solo il 20% dei soggetti infetti sviluppa una malattia febbrile, chiamata comunemente febbre di West Nile; in meno dell’1% dei casi , poi, la malattia si manifesta come una malattia neuro-invasiva (solitamente encefalite, meningo-encefalite o paralisi flaccida)”.

In Italia, dal 2008 al 2014, è stata segnalata la circolazione del WNV in zanzare, uccelli e cavalli , sul territorio di 14 Regioni, con più di 130 casi autoctoni di cosiddetta “febbre del Nilo” nell’uomo, notificati in Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Puglia, Sardegna e Veneto.

Per questo motivo – continua Prati – l’Istituto Superiore di Sanità ed il Centro Nazionale Sangue coordinano una serie di attività di controllo e prevenzione della diffusione dell’infezione anche attraverso la sorveglianza sulle donazioni di sangue ed emocomponenti. Una di queste è il test per la ricerca del virus (con metodiche di biologia molecolare) eseguito nei laboratori di riferimento”.

Il test – precisa Luca Stocco, collaboratore di Prati – viene eseguito come screening su tutte le unità di sangue donate nelle province in cui la circolazione virale sia stata dimostrata, cioè dove si siano verificati casi umani, oppure dove il virus sia stato individuato nel corso dei controlli profilattici su volatili, mammiferi e zanzare. Al di fuori di esse , l’indagine viene prescritta solo ai donatori che abbiano visitato zone a rischio di infezione”. 

Il laboratorio della Medicina Trasfusionale di Lecco esegue da tempo il test per la ricerca del WNV per i donatori a rischio della zona di propria competenza (raccolte, cioè, nei presidi ospedalieri di Lecco, Merate, Vimercate, Monza, Carate Brianza, Desio e nei punti di raccolta Avis della provincia di Milano ad essi afferenti, oltre ai centri sanitari di Sondrio, Morbegno, e Chiavenna). Da qualche  giorno la struttura di via dell’Eremo esegue questi test anche per tutte le donazioni raccolte a Bergamo e provincia, dove la circolazione virale è stata da poco dimostrata. 

Il laboratorio è attivo 7 giorni su 7 ed esegue una media di 250 test per WNV al giorno, con punte di oltre 500 la domenica “grazie alla competenza, alla professionalità e all’impegno della intera equipe del Servizio – sottolinea Prati – ed in particolare dei tecnici di laboratorio. Proprio nel nostro laboratorio – dice lo specialista – è stata identificata la prima donazione positiva del 2015 su tutto il territorio europeo”.

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