I RICORDI DI RENATO CORBETTA:
UN FIUME DI (BELLE) PAROLE
IN MEMORIA D’UN GRANDISSIMO

renato corbettaLECCO – Come era naturale dato lo spessore del personaggio, la scomparsa di Renato Corbetta sta suscitando molti commenti e soprattutto ricordi da parte dei tanti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo.

Eccone alcuni, in costante aggiornamento:

“Oggi la nostra Città perde uno dei suoi cittadini più illustri, Renato Corbetta. E non mi riferisco tanto e solo ai titoli, alle onorificenze, agli incarichi prestigiosi ricoperti nel corso della sua lunga vita. Giornalista, sportivo, appassionato comunicatore e promotore delle bellezze e delle peculiarità del nostro territorio. Fondatore dell’Elma, ideatore di innumerevoli manifestazioni (su tutte in città il Corteo manzoniano, il Giugno lecchese, il Carnevalone, e fuori Lecco la Sagra delle Sagre, il raduno Moto Guzzi…) Renato Corbetta è stato e resterà sempre il cittadino che tutti dovremmo cercare di essere: interessato alle dinamiche e ai problemi della propria città, senza puntare il dito contro ciò che non va, ma con la ferrea volontà di rimboccarsi le maniche per fare, per migliorare, per mettere in moto novità positive in grado di coinvolgere tutti e che oggi ci lascia in eredità. Renato aveva la grande capacità di cogliere il bello delle cose, il famoso lato positivo, e renderlo visibile anche agli occhi dei più disincantanti. La Città gli ha attribuito più volte riconoscimenti simbolici per questa sua grande dote, amministratore benemerito nel 1970 (è stato assessore del Comune di Lecco) e cittadino benemerito nel 1983, fino alla più recente intitolazione di un’aiuola nei pressi della Chiesa della Vittoria: mi auguro che chiunque passi da quelle parti possa rivolgere un pensiero a Renato e alla sua instancabile voglia di fare per Lecco e che magari ne venga un po’ contagiato. Le mie condoglianze e quelle dell’Amministrazione alla sua famiglia e ai suoi cari”. 

Virginio Brivio

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RICORDO DI RENATO
Mi chiama mercoledì pomeriggio.

“Ciao Riccardo, grazie ancora di tutto e complimenti!”
Rispondo.
“Grazie a te Renato, sono stato veramente felice di averti visto”.

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Sono le ultime parole che ho potuto dire a Renato di persona. Poi, sono sicuro, gliene dirò altre e mi metterò ad ascoltare, sicuro di avere quelle risposte e quei miliardi di consigli che negli ultimi ventisei anni è sempre riuscito a darmi.

CORBETTA INAUGURAZIONE SAGRA 2015A partire da quando mi chiamò per “aiutarlo” ad organizzare e gestire la Sagra per poi, ogni tanto glielo ricordavo, darmi in sposa la sua figlia prediletta attorno alla quale si aggiravano ombre di corteggiatori he riteneva assai poco raccomandabili.

Quindi mi scelse (non chiedetemi il perché) e per me si aprì un debito incommensurabile, una voragine impossibile da colmare. Mi sposai anche con la signorina Sagra con la quale convivo tutt’ora sia pure in felicissima coabitazione con un gruppo di Amici di quelli veri e non di convenienza.

Mi scelse e io dissi di sì anche per un certo orgoglio tutto valsassinese ed un giorno, magari, racconterò cosa successe in una concitata riunione dell’Elma.

Un giorno, non adesso.

Adesso devo reprimere le lacrime, stracciare il foglietto che ho qui sulla scrivania con scritto in rosso “Corbetta – Ricordati”, oppure tenerlo. Non so.

Di sicuro aprirò una busta che mi diede alcuni anni fa con l’invito ad aprirla solo quando fosse accaduto l’inevitabile; di sicuro rileggerò tutta la sua storia con tanto di dedica vergata a mano che consegnò a me e all’Adriano questa estate, dopo una bellissima serata trascorsa nella sua dimora di Maggio.

Non mi va di aggiungere altro, la sua storia, più che tutte le mie messe insieme, parla per lui.

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Era il 7 agosto del 1994, la mia prima Sagra.
Il discorso iniziava così: “Caro Renato, grazie!”
Oggi, 15 dicembre 2017, non trovo di meglio.
“Caro Renato, grazie!”.
E arrivederci.

Riccardo Benedetti

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“Una telefonata inattesa, nel cuore della notte, di Stefano mi annuncia la scomparsa del papà Renato Corbetta. Questa settimana ho sentito un paio di volte Renato e la sua cara moglie Adelia al telefono. Entusiasta e generoso nella relazione come sempre. Lecco e il territorio perdono un grandissimo protagonista che ha segnato un’epoca lunghissima di impegno e dedizione a favore della crescita delle nostre comunità.

corbetta renatoNon si é certo risparmiato Renato, basti pensare che Lui era già un grande ed apprezzato organizzatore di eventi sportivi, culturali e ricreativi quando io non ero ancora nato; un personaggio amato, rispettato e riconosciuto da tutti. Un simbolo per i cittadini attivi del nostro territorio, per me un vero e proprio faro. Renato ha vissuto a lungo, ma soprattutto ha vissuto intensamente la sua esistenza a favore della collettività . Impossibile elencare tutte le sue imprese, le manifestazioni che ha promosso e fondato in prima persona dalla Sagra delle Sagre, ai cortei manzoniani; dal Carnevalone agli eventi sportivi.

La stampa e le Istituzioni tributeranno sicuramente il giusto ricordo ripercorrendo tutte le tappe della intensa vita di Renato.

CORBETTA CON BRIVIO E C VALSECCHIPoche persone hanno avuto la capacità di incidere in maniera così significativa nel territorio dove sono vissuti, Renato verrà ricordato per tutte le iniziative che ci ha lasciato con la sua ELMA e che continueranno a vivere nel tempo. La grandezza dell’uomo sta nella capacità di far vivere le proprie opere attraverso gli altri, riuscire a coinvolgere in progetti credibili e capaci di suscitare entusiasmi decine o centinaia di volontari che animano la nostra comunità . Renato ha avuto questa grande capacità. La gratitudine della comunità verrà celebrata, in queste ore, dalle Istituzioni cittadine e locali e sono certo che sarà molto affettuosa e importante per un uomo che ha dato tutto ciò che poteva al servizio degli altri. La vita di Renato Corbetta deve rappresentare un esempio per tutti e incoraggiare i cittadini a voler bene alla propria città alimentando la vocazione e la sensibilità  delle persone a contribuire al bene comune.

Di Renato mi mancheranno i consigli, le discussioni, i bonari rimproveri e i consueti pranzi che andavano avanti da tanti anni senza interruzione, ma soprattutto mi mancherà Lui che mi ha raccontato la storia di questa città attraverso occhi che lo hanno sempre visto in prima linea.
All’amica Adelia, ai figli e ai famigliari un grande abbraccio e le condoglianze da parte di tutta la mia famiglia”.
Corrado Valsecchi
Assessore comunale di Lecco

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Lecco perde uno dei suoi figli migliori
Renato Corbetta è stato l’esempio vivente di cosa significhi fare cittadinanza attiva.
Ha trascorso la sua vita dedicandola alle comunità del territorio con infaticabile impegno.
É stato punto di riferimento e promotore di innumerevoli iniziative; sportivo, giornalista, operatore culturale e sociale con l’Elma, amministratore comunale, a Lui si devono le più importanti manifestazioni, in questo territorio, promosse nel secolo scorso che continuano ad essere presenti ed accompagnarci anche ora attraverso coloro che hanno raccolto il testimone lasciato da Renato. Ci ha lasciati un personaggio unico e straordinario. Appello per Lecco con immensa gratitudine porge ai familiari le più sentite condoglianze.

Per Appello per Lecco
Rinaldo Zanini
Michele Tavola

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sagra-ricordo-ciresa

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Ho incontrato Renato Corbetta nel 1985 in occasione della Sagra delle Sagre che allora si teneva presso “prato Pigazzi” a Pasturo. Ci siamo visti l’ultima volta a casa sua circa un mese fa: teneva in mano un foglietto con gli appunti “per non dimenticare nulla di quanto mi voleva raccontare”. In questi anni ho sempre avuto con Renato un rapporto di stima e di riconoscenza, condividendo con lui l’idea dell’importanza della connessione fra Lecco e la Valsassina, come valorizzazione reciproca. La realizzazione della Sagra delle Sagre, da oltre cinquant’anni uno degli appuntamenti consolidati per la Valle, è merito suo e va ringraziato anche per questa sua significativa intuizione. Esprimo alla moglie, ai figli e famigliari la mia vicinanza.

Guido Agostoni

Sindaco di Pasturo

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