IL COMMENTO/UNO STADIO
NELLA CAVA. PESCE D’APRILE? NO, PROGETTO DI LEGAMBIENTE

LECCO – Pare un pesce d’aprile, uno scherzo di carnevale e invece è tutto vero. Un nuovo stadio, ancor di più, una nuova area sportiva, in sostituzione del precario Centro Bione e che faccia chiudere l’attuale Stadio Rigamonti Ceppi.

Questo a Germanedo. Vicino all’Ospedale Manzoni, ma meglio esplicitato sulle prime pendici del Monte Magnodeno. Dentro una cava. Quella denominata Vaiolo Bassa, della ditta Fassa Bortolo.

Legambiente, non fatevi ingannare dal nome, non si oppone al Piano Cave che in questi giorni è stato argomento di discussione in Consiglio Comunale e nella città grazie all’Associazione Qui Lecco Libera, come verrebbe naturale pensare. No.

Propone ad Amministrazione Provinciale e Comune – come osservazione al nascituro PGT cittadino di far cavare alla Ditta prima tutto quello che le serve e di trasformare man mano i gradoni alti delle pareti della cava in tribune per un nuovo stadio.

Così da averlo pronto quando finirà di estrarre montagna.

E come raggiungere questo nuovo stadio sul Magnodeno? Ci pensa sempre Legambiente che poropone nientemeno che: “La nuova area sportiva a servizio del territorio dovrà essere raggiungibile attraverso una scala mobile all’interno della parete, con partenza da una area adibita a parcheggio lungo la via Valsugana”

E lo stadio attuale, dove Angelo Ciccio Longoni fece strabuzzare gli occhi ai lecchesi, non nella stessa maniera di legambiente, meritandosi anche la Maglia azzurra? Dove Mario Rigamonti mosse i primi passi sulla strada che lo porterà a diventare leggenda  insieme al Grande Torino..? Dinamite e tabula rasa. Un bosco urbano e una passerella – che a Lecco porta male, si sa – così da unire l’area con i Giardini di Palazzo Belgojoso.

IL PROGETTO:
http://legambientelecco.blogspot.it/2013/05/pgt-di-lecco-osservazioni-e-proposte-di.html

 

 

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, Città, Sport, News

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