IL DIARIO DELLE VACANZE
DELLA SIGNORA GRIGNA:
16- ME LA FACCIO PIACERE

diario delle vacanzeLECCO – Ci sono volute due settimane al mare, oltre a qualche anno di matrimonio, per ricordare alla Signora Grigna perché un giorno scelse di sposare quell’uomo goffo, pigro, testone…

GIORNO SEDICI

Il temporale che pareva diluvio di stamane ha portato via, insieme ad ombrelloni e sdraio penso, o spero, la mia vicina di posto in spiaggia, se no non si spiegava la sua assenza. Nel caso tornasse domani, se ha ancora l’aria nella pancia le faccio saltare sopra da tutta la figliolanza.
Come fanno quando devono sgonfiare il materassino ad acqua.
Qui il materassino è ad aria ma credo la procedura tecnica sia la stessa.

Ma ormai, questi lunghi giorni di mare mi hanno insegnato a meditare e mi hanno resa più forte.
La prova appunto stamane quando a colazione nella sala interna affrescata con pregio e gusto, con soffitti e specchi decorati e profili d’oro, del Gran caffè storico Defilla, dal 1914 un’istituzione a Chiavari, mio marito, ripescato, più o meno opportunamente, dal mare del Tigullio, dopo la giornata alla Spa di Portofino, evidentemente rifiutato pure lui, chiacchierando amabilmente con i genitori dei compagni di giochi della figliolanza se ne esce con questa risposta alla domanda dell’abbronzato e aitante chirurgo estetico che ha appena raggiunto al mare la moglie che gli chiede:
– cosa fai nella vita?
– estrapolo situazioni a me congeniali da contesti inappropriati.
– cioè?
– me la faccio piacere

Volevo fare la ola. Giuro
Cioè vi rendete conto?
Siamo al mare da 16 giorni e una vita al lago e mio marito, si quello che ci ha fatto perdere più o meno in autostrada per provare la nuova App GPStour sul suo cellulare quando qui al mare ci veniamo da almeno un secolo e mezzo; quello della Festa del Pesto che “so io dov’è, cara, non serve che cerchi sulla cartina” e invece qui serviva veramente il gps; si sì proprio lui, quello che cade nelle buche nella sabbia perché fa finta di scrutare l’orizzonte ma invece cerca i topless, le tette nude, delle signorine; quello del bagnoschiuma concentrato nell’idromassaggio; quello delle banane e avocado come frutta tipica doc dell’entroterra ligure solo perché le ha scoperte Cristoforo Colombo che è risaputo era di qui; quello di altri 150 farlocchi bollini che non vi ho raccontato per pietà sua e vostra, sì, sì proprio lui mi esce con una profondità di pensiero, analisi e filosofia che non solo si meriterebbe il Nobel ma di più ancora, sposarlo per esempio, se non l’avesse già avuta questa incommensurabile fortuna. Evidentemente sulla fiducia.

16 giorni di coma solare e domani è il penultimo giorno.

 

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