IL SOCCORSO ALPINO SI RINNOVA ECCO I RAPPRESENTANTI DI LECCO AL PARLAMENTINO REGIONALE

LECCO – Alessandro Spada di Lecco, Lino Pozzi di Dongo (Triangolo Lariano) e Luciano Giampà di Valmadrera sono gli eletti a rappresentanti dei volontari del Soccorso Alpino della provincia di Lecco nel “parlamentino regionale” che a cavallo tra novembre e dicembre eleggerà il nuovo vertice dell’associazione.

Il Soccorso Alpino lonbardo si trova in un momento di passaggio, di trasformazione, un po’ costretto dalle scadenze naturali, un po’ dalle note vicende fiscali e infine condizionato anche dal ricambio generazionale.  Alle porte c’è il rinnovo della convenzione con Areu (l’Azienda Regionaledi Emergenza e Urgenza che gestisce il 118), come è noto in elicottero è sempre presente un uomo del Cnsas (Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico) a questi si aggiungono a terra le squadre di volontari che gratuitamente vengono chiamati a risolvere le situazioni di crisi in montagna. Presto anche la scuola istruttori dovrà avere un nuovo direttore e infine rimane sul tappeto la spinosa questione del pagamento delle figure professionali del Soccorso alpino che sono appunto gli elicotteristi e gli insegnanti, persone che al soccorso non offrono il proprio tempo libero, ma la loro alta specializzazione.

Fino a prima di una inchiesta della Guardia di finanza questi erano stipendiati dalla srl ‘Soccorso alpino lombardo’ che emetteva fatture nei confronti dell’associazione. Poi nei mesi dell’incertezza da gennaio all’estate il loro stipendio è tardato ad arrivare, ma entro fine anno la loro posizione dovrebbe essere finalmente inquadrata grazie anche alla consulenza di alcuni legali.

Infine il Soccorso come tutte le associazioni della montagna e anche del volontariato affronta la difficoltà di una maggiore liquidità nelle disponibilità delle giovani leve, immerse in un mondo pieno di poli di attività e anche di mobilità, quindi a volte non presenti alla chiamata.

In un quadro complesso e in movimento, l’associazione ha deciso che il presidente regionale e il suo vice non saranno più espressione solamente dei 5 responsabili di delegazione (tra cui la nostra XIX Lariana) ma al contrario di un consiglio composto da una ciquantina di persone, allargato ai responsabili di stazione e i rappresentanti dei mille volontari lombardi. Lecco ne ha espresso tre, votati lunedì scorso su una rosa di otto. Lo scrutinio ieri.

 

 

 

 

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