ISLAMICI LECCHESI SOTTO CHOC:
“È STATO TUTTO INASPETTATO
MA BEL LAVORO DELLA QUESTURA”

centro islamico la tolleranzaLECCO – Gli arresti per terrorismo nella città di Lecco hanno provocato uno choc anche alle comunità islamiche del territorio. “Il padre di Abderrahim Moutaharrik lo conosco – racconta Mostafa Terras, responsabile del centro culturale islamico La Tolleranza di corso Promessi sposi –. Era arrivato qui dal 1990 con i figli piccoli.  Il ragazzo è cresciuto qui, è andato a scuola, praticava kick-boxing e lavorava a Valmadrera in un’azienda. Insomma sembrava perfettamente integrato. La famiglia è semplice, tranquilla. Non si capisce come mai Abderrahim sia finito così, anche perché era conosciuto come un bravo ragazzo”. Ma al  centro girano voci di litigi con il padre. “Pare che da qualche tempo non andassero d’accordo. Ma non ne ho la conferma, l’ho sentito ultimamente”.

Nell’associazione sono rimasti choccati dalla notizia degli arresti. “Io non ho dormito tutta notte e ovviamente la famiglia, che sono andato a trovare, è stata sconvolta”. Ogni tanto, nelle associazioni islamiche, capitano persone “poco raccomandabili”. “Noi le chiamiamo teste calde – spiega Terras –. Ma non riusciamo sempre a identificarli”.

Centro assalam corso bergamoMoez Samti, responsabile del centro Assalam Lecco, associazione che ha sede nel rione di Chiuso, è molto amareggiato. “Siamo dispiaciuti perché non ci aspettavamo una cosa del genere – racconta –. Ma devo dire grazie alle forze dell’ordine, che hanno lavorato molto bene fermando i sospetti ed evitando anche disastri che possono portare a parecchie vittime e che fanno male anche all’Islam. Fortunatamente la Questura ha ricevuto la segnalazione dalla comunità islamica nelle indagini. Spero quindi che la collaborazione tra le varie associazioni e le forze dell’ordine migliori sempre più”.

 

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